
Chi ha un'attività e deve rifare il sito oggi si fa quasi sempre la stessa domanda: perché pagare un'agenzia, se con ChatGPT o Claude e un costruttore di siti posso farmelo da solo? È una domanda legittima, e la risposta onesta è che in alcuni casi si può. In altri il risparmio del primo giorno si paga dopo, con gli interessi.
Lo scriviamo da agenzia web, quindi con un interesse di parte: per questo proviamo a essere precisi su quando il fai-da-te basta davvero.
Cosa fa bene l'AI, oggi
Gli assistenti AI sono diventati bravi in tre cose che una volta costavano tempo e soldi:
- Scrivere i testi di partenza. Chi siamo, servizi, domande frequenti: una bozza leggibile in pochi minuti, da correggere con le informazioni vere.
- Proporre una struttura. Quali pagine servono, in che ordine, cosa mettere in ognuna.
- Generare la grafica di base. I costruttori di siti con l'AI integrata producono in un pomeriggio una vetrina ordinata e responsive.
Se ti serve una presentazione online che dica chi sei, cosa fai e come contattarti, e non ti aspetti che il sito porti clienti da Google, partire da soli è una scelta ragionevole. Più avanti si può sempre rifare.
Cosa resta scoperto
La pagina che vedi il primo giorno è la parte più piccola di un sito. Il resto non lo vede nessuno finché non si rompe.
Dominio e posta a nome di chi
Il dominio deve essere intestato all'azienda, non a chi l'ha registrato per te e non a una piattaforma da cui non puoi uscire. Lo stesso vale per la posta: se il dominio scade o resta in mano ad altri, con lui se ne vanno anche le email.
Backup e aggiornamenti
Chi fa le copie del sito, dove stanno e chi sa rimetterle a posto? Sui costruttori di siti ci pensa la piattaforma finché paghi l'abbonamento; su un sito installato a mano, spesso nessuno.
Privacy e cookie
Un modulo di contatto raccoglie dati personali, un video incorporato o una mappa installano cookie di terze parti. Servono informativa, banner con consenso preventivo e un registro coerente con quello che il sito fa davvero: l'AI scrive un testo plausibile, non sa cosa carica la tua pagina.
Farsi trovare su Google
Velocità, dati strutturati, titoli e descrizioni pagina per pagina, una pagina per ogni servizio e per ogni zona in cui lavori, e soprattutto il tempo: la SEO non è una cosa che si fa una volta. Un sito generato in un pomeriggio parte da zero come tutti, ma nessuno lo segue dopo.
Moduli che arrivano
Le richieste dal modulo contatti finiscono spesso nello spam, o non partono per niente, e te ne accorgi quando un cliente ti chiede perché non hai risposto. Serve un invio configurato bene e qualcuno che lo controlli.
Chi chiami quando qualcosa smette di funzionare
È la domanda che conta di più. Il giorno che il sito non si apre, il modulo non invia o qualcuno lo ha violato, "l'ho fatto con l'AI" non è un numero di telefono.
Quando conviene farlo fare
Il confine non è il prezzo, è quello che il sito deve fare:
- Deve portare richieste da Google, non solo presentarti a chi ti conosce già;
- deve vendere, con catalogo, pagamenti, spedizioni e magazzino;
- deve prendere prenotazioni o iscrizioni, con un'agenda o dei posti limitati;
- deve parlare con il gestionale o con altri sistemi dell'azienda;
- tratta dati delicati, per esempio in ambito sanitario.
In tutti questi casi la parte che si vede è la minore, e il valore sta in quello che c'è sotto. I siti che realizziamo, con i progetti fatti a Verona e dintorni, sono nella pagina dei siti web su misura; quando il sito diventa un applicativo, le prenotazioni, i corsi o gli ordini, li trovi fra i gestionali su misura.
La via di mezzo: il sito fatto bene, aggiornato con l'AI
L'AI non è l'alternativa al sito fatto bene: è il modo più comodo di tenerlo aggiornato. Ogni sito che realizziamo ha un collegamento MCP, lo standard con cui assistenti come Claude usano un software vero: colleghi l'assistente una volta e poi gli chiedi "aggiungi la chiusura di agosto" o "scrivi un articolo sulla nuova linea di prodotti", e lui lo fa sul tuo sito, con un accesso riservato a chi lo gestisce. Come funziona è spiegato nella sezione il sito e l'intelligenza artificiale, e cos'è MCP nell'articolo MCP: cos'è e perché il gestionale dovrebbe averlo.
Hai già un sito? Controllalo in un minuto
Analisi gratuita del tuo sito
Incolla l'indirizzo: velocità, punteggio Google e cosa migliorare, senza registrarti. Funziona anche con i siti fatti da soli.
In sintesi
Per una vetrina semplice, che non deve vendere né farti trovare da chi non ti conosce, farsi il sito con ChatGPT o Claude è una scelta sensata. Quando il sito deve portare clienti, prenotazioni o ordini, conta tutto quello che non si vede: dominio, backup, privacy, Google, e qualcuno da chiamare. Se vuoi capire in quale dei due casi sei, raccontaci cosa deve fare il tuo sito: te lo diciamo anche se la risposta è "fallo da solo".
Ultimi articoli
-
Farsi il sito con ChatGPT o Claude: cosa funziona e cosa no (guida 2026)
-
MCP: cos'è il Model Context Protocol e perché il tuo gestionale dovrebbe averlo
-
Cambiare gestionale o lasciare Excel: quando conviene e come si fa (guida 2026)
-
Whistleblowing: chi è obbligato e come scegliere la piattaforma (guida 2026)
-
Sito web per professionisti sanitari che iniziano: cosa serve, quanto investire, cosa aspettarsi

Hai un progetto in mente?
Parliamone insieme.
Richiedi un'analisi gratuita: valutiamo il tuo sito o la tua idea senza impegno e ti diciamo onestamente cosa possiamo fare per te.