Gestionale con intelligenza artificiale, su misura per la tua azienda

Non un chatbot accanto al gestionale.
L'AI che lavora dentro i tuoi dati.

I gestionali che sviluppiamo hanno un collegamento MCP, lo standard con cui gli assistenti AI come Claude usano un software vero. Gli chiedi quali clienti non ordinano da sei mesi, di scrivere la nota della telefonata appena finita o di fissare il richiamo per giovedì: lui cerca, legge e scrive nel gestionale, con i permessi del tuo ruolo e passando dalle stesse regole delle schermate. È lo stesso sistema che usiamo ogni giorno nel nostro gestionale interno.

Come funziona

L'assistente usa il gestionale come lo useresti tu

Il gestionale espone le sue azioni — cercare un cliente, aprire una scheda, scrivere una nota, fissare un appuntamento — come strumenti che l'assistente AI sa chiamare. Non c'è un secondo database da tenere allineato e non c'è un'esportazione da caricare: l'AI lavora sui dati di oggi, nel momento in cui le fai la domanda. Cos'è lo standard MCP e cosa chiedere a chi lo propone lo spieghiamo nell'articolo MCP: cos'è e perché il gestionale dovrebbe averlo.

Entri con il tuo utente

Colleghi l'assistente al gestionale una volta sola, con le credenziali che usi già: l'accesso passa da OAuth 2.1, lo stesso meccanismo dei servizi che ti chiedono "consenti l'accesso". Nessuna password copiata in un'impostazione: l'accesso dura otto ore e si rinnova da solo, cambiare password lo chiude su tutti i dispositivi, e chi viene disattivato lo perde alla richiesta successiva.

OAuth 2.1 · un utente, un accesso

Vede solo quello che vedi tu

Ogni azione ha il suo permesso, legato ai ruoli del gestionale. L'assistente di un commerciale non trova nemmeno gli strumenti sui pagamenti, e il permesso si ricontrolla a ogni singola chiamata: togliere un'attività a una persona la toglie anche al suo assistente, subito.

Permessi per ruolo e per azione

Stesse regole delle schermate

Quando l'assistente salva qualcosa, passa dagli stessi controlli di chi compila la scheda a mano: orari validi, campi obbligatori, chi può correggere cosa. Se una regola dice no, l'AI riceve il motivo scritto per le persone e te lo riporta, invece di forzare il dato.

Nessuna scorciatoia sui dati

Tutto resta nel registro

Ogni chiamata lascia una riga nel log del gestionale: chi, quale azione, com'è andata, quanto ci ha messo. Le note e i dati dei clienti nel registro non ci finiscono, così il log si può aprire a chi controlla i problemi senza esporre niente.

Chi · cosa · quando

Lettura e scrittura

Solo consultazione, o anche lavoro vero: lo decidi per ruolo

Non c'è una versione "base" che legge e una "completa" che scrive da comprare a parte: ogni azione del gestionale è marcata come lettura o scrittura, e i ruoli decidono chi può fare cosa. Per il magazziniere l'assistente può solo consultare; per il responsabile commerciale può anche aggiornare le trattative.

  • Lettura: cercare, riassumere, controllare

    Schede clienti con storico e cose da fare, elenchi filtrati, calendario, documenti interni da cercare e leggere, pagamenti da incassare. Le azioni di sola lettura sono dichiarate come tali: puoi autorizzarle una volta per tutte nel tuo assistente.

  • Scrittura: note, richiami, appuntamenti, esiti

    L'assistente scrive a nome tuo, e nello storico resta che l'hai scritto tu. Prima di ogni scrittura l'assistente ti mostra cosa sta per fare e aspetta il tuo ok, finché non decidi tu di fidarti di un'azione; le azioni che non si possono annullare, come chiudere una trattativa, sono segnalate come irreversibili.

  • Quello che il ruolo non prevede, non esiste

    Un'azione senza permesso dichiarato non la vede e non la chiama nessuno: se ci si dimentica di configurarla, resta chiusa invece che aperta. Le azioni riservate all'amministratore restano sue, qualunque attività abbiano gli altri.

Nella giornata di lavoro

Cosa gli chiedi, in pratica

Questi sono esempi presi dal nostro gestionale interno, quello con cui seguiamo clienti, progetti, abbonamenti e assistenza: oggi espone all'AI 26 azioni, 19 di consultazione e 7 di scrittura. Sul tuo gestionale le azioni sono quelle dei tuoi processi.

«Cosa ho da fare oggi?»

La coda di lavoro già in ordine: scadute, oggi, prossimi sette giorni. Con il calendario di più persone si trova il buco per un appuntamento senza aprire tre agende.

CodaCalendario

«Scrivi la nota e fissa il richiamo»

Finita la telefonata detti il riassunto: l'assistente lo salva sullo storico del cliente, fissa il richiamo all'orario giusto e, se serve, lo assegna al collega che deve rispondere entro una data.

NoteRichiamiAppuntamenti

«Quali contratti scadono a breve?»

Abbonamenti in rinnovo nei prossimi quattordici giorni, con cliente, condizioni, promemoria aperti e chi li segue. Da lì a preparare le telefonate della settimana è un passo.

RinnoviScadenze

«Com'è andato l'ultimo anno?»

Solo per l'amministratore: incassato e ricorrente mese per mese, trattative aperte, vinte e perse con la conversione, anche per singola persona. L'analisi la fa l'AI, i numeri sono quelli del gestionale.

AndamentoVendite

«Dov'è la procedura per…?»

Ricerca fra i documenti interni che puoi leggere e lettura del testo intero: l'assistente risponde citando la procedura giusta invece di tirare a indovinare.

DocumentiProcedure

«Chi aspetta una risposta da noi?»

La coda dell'assistenza in ordine di urgenza, i progetti dove tocca a te rispondere, le notifiche non lette. Quello che rischia di restare indietro viene fuori da solo.

AssistenzaProgetti

Email, documenti, calendario

Il gestionale accanto a Gmail, Drive e Microsoft 365

MCP è uno standard aperto: il nostro collegamento si affianca a quelli che l'assistente ha già. In Claude attivi i connettori di Gmail, Google Drive, Google Calendar o Microsoft 365 e, nella stessa conversazione, l'AI legge l'email del cliente, recupera l'allegato e scrive nel gestionale la richiesta di preventivo con i dati giusti.

Con Claude, e non solo

Il collegamento funziona con Claude su web, desktop e Claude Code, e con gli altri assistenti che supportano MCP. Non sei legato a un fornitore di AI: se domani ne preferisci un altro, il gestionale resta lo stesso.

MCPClaude

Anche il sito parla con l'AI

Ogni sito DOWEB ha il suo collegamento MCP: pagine, articoli, prodotti e immagini si aggiornano chiedendolo all'assistente, con un accesso riservato a chi gestisce il sito.

SitoContenuti

I dati restano da noi

Il gestionale e il suo database stanno sui nostri server, replicati su due macchine con backup giornalieri fuori sede. All'assistente arriva solo quello che chiede, nel momento in cui lo chiede, per l'utente che lo sta usando.

Server DOWEBGDPR

Perché su misura

L'AI rende quanto il gestionale che ha sotto

Un assistente collegato a un gestionale confuso dà risposte confuse. Per questo partiamo dai processi: prima si guarda come lavorate, poi si scrive il gestionale su misura, e ogni azione nasce già pensata anche per l'AI, con una descrizione chiara di cosa fa e dei suoi vincoli. Le funzionalità di base — utenti e permessi, elenchi, schede, export, registro — ci sono dal primo giorno.

Se avete già un gestionale che funziona, il collegamento si può costruire accanto, via API, sulle parti che oggi vivono su fogli Excel ed email. In entrambi i casi l'AI non sostituisce le persone: toglie il lavoro di ricerca e trascrizione, e lascia a voi le decisioni.

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Domande frequenti

Gestionale con AI: le domande che ci fanno

L'AI può modificare i dati da sola?

Può scrivere solo le azioni che il ruolo dell'utente consente, e l'assistente chiede conferma prima di ogni scrittura, salvo che tu non gli dica diversamente. Ogni modifica passa dagli stessi controlli delle schermate e resta nello storico a nome di chi usa l'assistente.

I dati dell'azienda finiscono per addestrare l'AI?

Il gestionale resta sui nostri server; all'assistente arrivano solo i dati che servono alla domanda in corso. Come vengono trattati dal fornitore dell'AI dipende dal piano scelto: con i piani aziendali di Claude le conversazioni non sono usate per l'addestramento. Ti aiutiamo a scegliere quello adatto e a scriverlo nel registro dei trattamenti.

Serve un abbonamento all'AI?

Sì, l'assistente è un servizio del fornitore di AI, per esempio un piano Claude per ogni persona che lo usa. Il collegamento MCP è parte del gestionale che sviluppiamo e non ha un canone per utente.

Si può aggiungere al gestionale che abbiamo già?

Sui gestionali che sviluppiamo noi sì, perché le azioni esistono già nel codice. Su un gestionale di terzi dipende dalle API che mette a disposizione: lo valutiamo insieme, e spesso conviene partire dai processi che oggi stanno fuori dal gestionale.

È diverso da un chatbot?

Sì. Un chatbot risponde con quello che sa in generale; qui l'assistente legge i dati veri del gestionale nel momento della domanda e può eseguire le azioni previste, con i permessi dell'utente. Non inventa il saldo di un cliente: lo va a leggere.

Quale lavoro ripetitivo
vorresti togliere al tuo team?

Raccontaci un processo, anche uno solo: ti mostriamo come lavorerebbe l'assistente sul tuo gestionale, con i tuoi ruoli e i tuoi dati.