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Google Core Update e Helpful Content Update: cosa cambia
Lunedì 12 settembre Google ha annunciato un nuovo concreto aggiornamento, stavolta molto più ampio e intensivo. Essendo un update di broad, ossia un aggiornamento principale, si prevede che questo comporterà delle modifiche sostanziali ai risultati di ricerca e – complice il recente Helpful Content Update – anche nel modo in cui Google posiziona i contenuti. Dopo un mese, possiamo già notare i primi effetti nelle SERP. Diamo subito un’occhiata.
Tunneling HTTP e SSH: cosa sono, come crearli e rischi cybersecurity
Spesso trovare il giusto equilibrio tra protezione, performance e utilizzo dei servizi non è mai semplice: si creano, infatti, delle vulnerabilità che contrastano con la necessità di svolgere appieno la propria attività in rete. Per questo motivo, per garantire la sicurezza dei dati e ridurre la superficie d’attacco sfruttata dagli hacker, si chiudono tutte le porte del firewall, a esclusione di quella dedicata al traffico web, la porta 80 HTTP. Certe volte però si ha l’esigenza di utilizzare determinati servizi e accedere a determinati spazi web che richiedono di comunicare sulle altre porte, solitamente “chiuse”. Esistono diversi metodi, ma oggi parleremo del tunneling HTTP e SSH. Vediamo di seguito di cosa si tratta e come funziona.
Hosting dedicato, semi-dedicato e cloud: pro e contro
Un servizio di hosting consiste nell’allocazione di una serie di risorse web su un server; in sostanza, permette al sito di essere raggiungibile e quindi visitabile dagli utenti. Quando gli utenti accedono e navigano sul tuo sito, effettuano una richiesta al server dove sono allocate le risorse del tuo sito, il quale risponderà, restituendo, tramite l’interfaccia grafica, le risorse richieste. Ogni servizio di hosting ha le sue caratteristiche e sarà in grado di contenere più o meno risorse e rispondere in maniera più o meno veloce alle richieste. È fondamentale quindi conoscere le diverse tipologie di hosting per prendere una scelta consapevole. In quest’articolo, ne approfondiremo tre: l’hosting dedicato, semi-dedicato e cloud hosting: vediamole insieme!
Up Selling e Cross Selling: due tecniche vincenti per il tuo ecommerce
Up Selling e Cross Selling sono due tecniche di vendita che hanno fatto la fortuna di moltissime aziende. Prima vincolate ai negozi fisici e in generale all’offline, da una decina di anni si sono diffuse ampiamente anche negli e-commerce, che, soprattutto dal periodo pandemico in poi, è diventato sempre più il luogo (virtuale) dove andare a fare shopping. In sostanza, per aumentare le vendite sul proprio negozio online, queste tecniche si rivelano ancora oggi estremamente efficaci, se applicate nel modo corretto, facendo leva anche e soprattutto sulla… psicologia! Vediamo come funzionano, come vengono declinate in un negozio virtuale e quali sono effettivamente i vantaggi per i venditori e anche per i clienti!
Product Reviews Update, ecco il nuovo algoritmo: i consigli di Google
Quattro mesi dopo l’ultimo aggiornamento, Google annuncia un nuovo algoritmo per Product Reviews Update. Il sistema di valutazione e classificazione delle pagine web in cui sono presenti recensioni di prodotti, cambia ancora, per dare sempre più importanza alle recensioni dei prodotti che risultano più pertinenti e quindi utili per gli utenti. Almeno per il momento, le novità riguardano solo i prodotti in lingua inglese, ma da Mountain View fanno sapere che è molto probabile che i cambiamenti vengano presto estesi alle recensioni in qualsiasi lingua. Conoscere in anticipo le novità che verranno introdotte, costituisce un vantaggio che non dobbiamo sottovalutare, affinché i nostri contenuti riguardanti le recensioni di prodotti finiscano in alto nel ranking. Un aggiornamento che però non riguarda solo i creatori di contenuti, ma può e deve essere anche un’opportunità da cogliere per le aziende. Vediamo perché.
Imagen e gli altri: l'AI crea immagini a partire da un testo
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante, tanto da suscitare addirittura polemiche circa la possibilità che la tecnologia sostituisca, in un futuro prossimo, l’uomo in tantissime attività. Abbiamo parlato della potenzialità degli “scrittori-robot” nella realizzazione di contenuti per il web, ora ci troviamo di fronte a uno strumento, avallato proprio da Google, che consente di creare delle immagini a partire da un testo. Proprio Big G aveva espresso scetticismo, per usare un eufemismo, in merito ai testi generati dall’IA, classificandoli negativamente in SERP, sebbene si dimostrino di una qualità perlomeno accettabile. Ecco che allora il colosso di Mountain View ha ideato Imagen: tu scrivi e la piattaforma realizza un’immagine perfettamente in linea con le parole scritte.
Google Analytics, la posizione del Garante: come essere in regola
Google Analytics è uno degli argomenti più dibattuti nell’ultimo mese, complice una presa di posizione netta del Garante per la Privacy dello scorso 23 giugno. A seguito di una serie di reclami, il Garante ha fatto partire le indagini, dalle quali è emerso che i webmaster che utilizzano GA raccolgono, attraverso i cookie, informazioni su come gli utenti interagiscono nel sito complessivamente, ma anche nelle singole pagine. Mediante questo strumento, secondo il Garante è possibile raccogliere dati come la data e l’ora dell’accesso al sito, l’indirizzo IP del device, ma anche informazioni relative al browser e il sistema operativo utilizzato, fino alla lingua dell’utente. Tutti questi dati verrebbero poi trasferiti verso gli Stati Uniti, un Paese che notoriamente non tutela i dati degli utenti.
Trigger Words: cosa sono e perché ti aiutano a vendere
Le trigger words sono parole utilizzate per catturare l’attenzione dell’utente al fine di spingerlo a compiere un’azione specifica. A differenza delle semplice keyword, gli ingredienti principali della SEO, queste parole fanno leva sulle emozioni, palesi e latenti, per far sì che il visitatore della pagina legga, clicchi, scarichi un contenuto, oppure acquisti il tuo prodotto. E’ risaputo che tantissime scelte che prendiamo non sono frutto della razionalità, ma ci lasciamo guidare dall’istinto e da altre emozioni “irrazionali”: il marketing si muove spesso su queste ultime. Le trigger words, quindi, premono il pulsante di attivazione di queste sensazioni dell’utente, per attrarlo e “telecomandarlo” verso un’azione.
Dominio www e senza www, quale scegliere: vantaggi e svantaggi
L’acronimo www (World Wide Web) è da sempre sinonimo di Internet anche per i non frequentatori della rete. In passato, tutti i siti web erano dotati del “prefisso” www; cosa ancor più vera quando non esistevano affatto i motori di ricerca, pertanto era possibile raggiungere un sito soltanto digitando correttamente l’URL nella barra di ricerca del browser. Oggi, spesso e volentieri, neanche ricordiamo se un sito sia dotato o meno del classico www: la maggioranza degli utenti, infatti, ricerca un sito sul motore di ricerca e accede senza nemmeno far caso all’URL. Ed è così che si è rotto il paradigma del www, che può essere tranquillamente omesso. Ciò che conta oggi è che il sito sia perfettamente raggiungibile, come fattore essenziale, mentre è consigliato avere un certificato SSL per la sicurezza del sito, evidenziata dalla “s” dopo l’imprescindibile “http”, oppure racchiuso in un’icona a forma di lucchetto. In un URL, la prima sottostringa che segue l'iniziale http://o https://è denominata nome di dominio. Alcuni nomi di dominio comprendono il www, altri lo evitano. Qual è esattamente la differenza e quale nome di dominio è consigliabile?
5 gateway di pagamento più validi per il tuo ecommerce: il confronto
Fino una decina di anni fa, l’acquisto di beni su marketplace e piattaforme di ecommerce era estremamente saltuario e limitato solo ad alcuni prodotti, come libri e dvd introvabili od oggetti da collezionismo. Oggi, soprattutto in seguito alla pandemia, chiunque acquista online, anche prodotti facilmente reperibili in ogni supermercato, fino a chi fa la spesa comodamente da casa e aspetta la consegna alla porta. In sostanza, oggi l’ecommerce è diventato parte integrante della nostra vita quotidiana.
File Security.txt: cos'è, a cosa serve e perché non puoi farne a meno
xxxxLa protezione di un sito web passa sicuramente attraverso l’implementazione di un’opportuna strategia di cybersecurity. Tra le diverse attività, questa deve comprendere anche l’opportunità per terzi di segnalare eventuali vulnerabilità presenti. Un contatto tramite social media, potrebbe far perdere credibilità alla segnalazione o finire nel dimenticatoio, per questo è importante dotare il sito di un apposito file dedicato alle segnalazioni di problematiche in termini di Security. Il file Security.txt permette agli esperti di sicurezza informatica di avvisare il webmaster dell’esistenza di criticità sul sito, che possono consentire ad hacker malintenzionati di prenderne possesso, rubare i dati o criptarli per poi richiedere un riscatto. La comunicazione tempestiva di una “falla” può veramente fare la differenza: non puoi veramente farne a meno.
Contenuti generati AI: la posizione di Google
Chi si occupa di posizionamento SEO sui motori di ricerca, sa benissimo quanto Google “adori” i contenuti, in particolare quelli testuali. L’algoritmo di Mountain View, infatti, considera i contenuti un criterio prioritario nella scelta dei siti da posizionare nei primi risultati di ricerca. I webmaster lo sanno, per questo nell’ultimo periodo hanno iniziato a diffondersi i testi generati da AI, per ovviare a un talento latitante nello scrivere, mancanza di conoscenze di SEO copywriting o semplicemente di idee. All’apparenza, l’intelligenza artificiale si rivela lo strumento in grado di superare tutti questi problemi in un attimo. Sistemi in grado di analizzare in tempo reale una mole cospicua di dati per tradurla in un testo dal senso compiuto. Ma Google ha già preso le dovute contromisure, classificando i contenuti testuali non generati dall’umano come spam, con pesanti conseguenze in termini di penalizzazione in SERP per un sito web. Basta sistemi automatici: i contenuti devono essere scritti dagli utenti per gli utenti.
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