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DOWEB Numero Verde

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Via Archimede 10, 37036
San Martino Buon Albergo (VR)

Scritto in data
lunedì 15 marzo 2021
Tempo per la lettura
6 minuti
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Il compito di un buon sito aziendale è quello di offrire una vetrina dell'azienda e portare gli utenti a scegliere i relativi prodotti. Il successo del sito è strettamente correlato al modo in cui viene creato e presentato (la parte gestionale arriva in un momento successivo) e per riuscire è indispensabile fare in modo che abbia alcune specifiche caratteristiche. WP e simili, poi, sembrano inadeguati allo scopo. Vogliamo scoprire perché e come deve essere un sito aziendale per essere considerato davvero professionale? Proseguiamo nella lettura e ci sarà tutto molto più chiaro.

Internet ha delle potenzialità enormi e connette tra loro miliardi di persone ogni giorno. Basta pensare a questo per comprendere quale potenzialità abbia la rete per il nostro business. Non è un caso se tutte le aziende, ormai, hanno un proprio sito internet a cui affidano quella che è la funzione principale di ogni sito aziendale che si rispetti: incrementare il numero di conversioni e, di conseguenza, le vendite dei prodotti proposti da quelle determinate aziende. Ne deriva che avere un sito in salute è indispensabile per raggiungere l'obiettivo e non vanificare mesi o, addirittura, anni di duro lavoro. Indispensabili, quindi, alcuni aspetti o caratteristiche di cui un buon sito aziendale deve necessariamente essere dotato per rimanere a galla e farsi notare (in termini di posizionamento) in mezzo ad una concorrenza sempre più agguerrita.

Quali sono queste caratteristiche? Ci pare il caso di dare un'occhiata da vicino per non farci trovare impreparati, organizzare al meglio il nostro sito aziendale o correggere alcuni errori laddove ne dovessimo riscontrare.

Bisogno di aiuto? Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni

1. Un sito internet in genere (ed uno aziendale in maniera particolare) deve riuscire a farci comprendere sin da subito qual è il settore in cui si muove e lavora l'azienda in questione e a quali target di utenti si vuole rivolgere. Tutte le pagine che lo compongono devono contenere sia testi che immagini. Fondamentale che siano ben distribuite (ricordiamo sempre che se queste ultime dovessero "sovrastare" i testi, rappresenterebbero un elemento di distrazione per i visitatori mentre utilizzare testi eccessivamente prolissi potrebbe annoiare). Ecco perché ci vuole il giusto compromesso tra un elemento e l'altro. I risultati ottimali si ottengono sì con l'equilibrio di questi due elementi, ma non soltanto. Fondamentale, infatti, risulta stringere quanto più possibile il cerchio senza avere timore di "dimezzare" i potenziali visitatori. Ottenere visite da chi sa bene di cosa ci occupiamo e vi è interessato è molto meglio che ottenerle da chi non lo sa e, magari, ci abbandonerà dopo pochi secondi. Diventare, quindi, un punto di riferimento per i nostri clienti è un punto di partenza importante.

2. Un buon sito aziendale deve essere sempre chiaro con i clienti. Se, ad esempio, ci occupiamo di vendite è indispensabile che la nostra Homepage presenti un tasto "Acquista ora" o "Compralo subito" in modo da non far disorientare i visitatori. Vi stupireste, infatti, di sapere quanti sono i siti che non presentano queste opzioni già dalla prima pagina pensando, forse, di apparire troppo sfacciati agli occhi dei clienti. Nulla di più sbagliato! D'altro canto chi visita un sito in cui si vende, generalmente, lo fa perché sta cercando un prodotto. Per i siti aziendali ma non commerciali il consiglio migliore è quello di prevedere un pulsante che richiami un'azione successiva. L'ideale sarebbe inserire il tasto che consenta, una volta cliccato, di contattare direttamente l'azienda o, in alternativa, di iscriversi alla newsletter per non perdere i futuri aggiornamenti del sito.

3. Dal secondo punto nasce anche il terzo. Assicuriamoci sempre che i singoli elementi dei nostri siti aziendali, siano essi testuali o visuali, abbiano un ben determinato scopo. Nessuno spazio deve essere lasciato agli elementi superflui. Questo è valido anche per le colorazioni delle pagine del sito. Finiamola di pensare che troppi colori si rivelino più attraenti per i clienti piuttosto che design monocromatici. Un esempio su tutti? Facebook! Nonostante possa sembrare non entrarci proprio nulla, quante sono le persone che ogni giorno vi trascorrono buona parte della giornata? Eppure non esiste una moltitudine di colori (il blu prevale su tutti). Anche Google (con la pagina di ricerca interamente bianca) ne è un esempio. La regola a cui possiamo rifarci è quella in base a cui se possiamo fare a meno di qualcosa è meglio eliminarla. Abbiamo, quindi, imparato che le funzioni sono molto più importanti dell'aspetto estetico del nostro sito aziendale.

4. Ogni informazione inserita sul sito deve essere, oltre che essenziale, chiara, diretta e comprensibile. Leggere una pagina web troppo lunga per intero è raro e, se le informazioni da dare sono molte, è meglio cercare di essere quanto più diretti possibile.

5. Insieme all'estetica e al design, anche l'ambito tecnico è fondamentale per un buon sito aziendale. Indispensabile, dunque, utilizzare codici puliti e privi di errori.

6. Navigare su un sito aziendale deve sempre essere facile ed intuitivo. Di base dobbiamo sempre ricordare che se gli utenti non trovano velocemente ciò che pensano di trovare nel nostro sito, faranno in fretta a lasciarlo. Questo si tradurrebbe in una perdita inevitabile di guadagno dal momento che, in ogni caso, avremmo perso una conversione importante. Ci sono degli elementi che non devono assolutamente mancare per rendere più semplice e veloce la navigazione.
- Icone, dal momento che i visitatori amano molto muoversi in un sito ricco di immagini (senza, però, esagerare!);
- link, da prevedere sempre sia verso altre pagine del nostro sito che verso l'homepage per consentire agli utenti di ritornare alla Home in tempi brevissimi;
- indicazioni su cosa fare e come per condurre, pagina dopo pagina, gli utenti a chiedere un contatto o finalizzare un acquisto (Breadcrumb Navigation).

7. Il sito aziendale deve essere veloce. Le pagine devono caricare i contenuti nell'arco di alcuni secondi dal momento che il popolo del web va sempre più di fretta e non sopporta le attese di una pagina lenta ad aprirsi.

8. Aspetti grafici curati e professionali fanno parte del design ideale di un sito aziendale (lo abbiamo anticipato qualche punto più su). Ma attenzione! Avere siti web professionali non vuol dire dover ricorrere all'utilizzo di effetti speciali strabilianti, tutt'altro! Buona parte delle attività professionali, infatti, hanno trovato la chiave del proprio successo in un design pulito e, soprattutto, ben leggibile (sempre nell'ottica che se un elemento è inutile è bene farne a meno!).

9. L'ottimizzazione per la navigazione da mobile è indispensabile. Il Mobile Friendly è sempre più importante dal momento che buona parte delle visite viene realizzata proprio da smartphone o, comunque, device portatili. In parole povere è necessario che un sito aziendale (ma di base anche uno classico) sia responsive. Ciò significa che riesce ad adattare le proprie pagine alla risoluzione dei display su cui viene visualizzato. In questo modo l'esperienza utente migliora e il sito è vulnerabile di un miglior posizionamento in ottica SEO.

10. Massima attenzione alla SEO. Lo sappiamo bene: l'ottimizzazione per i motori di ricerca è un aspetto da non sottovalutare affatto. Non basta, infatti, creare un sito "piacevole", è indispensabile posizionarlo adeguatamente su Google in modo che si possa ottenere un guadagno in termini di traffico e che si possano "attirare" quanti più clienti da convertire successivamente. Quando si parla di SEO, vale la pena ribadirlo, parliamo di un concetto molto complesso. Al suo interno trovano spazio diversi aspetti di tipo tecnico (tempi di caricamento, indicizzazione e le attività off-page. Il consiglio che ci sentiamo di darvi in ottica SEO è quello di utilizzare una SEO quanto più organica possibile sin dai primi momenti in cui costruite o progettate il vostro sito aziendale. Non farlo si tradurrebbe indubbiamente in chiave negativa dal momento che avvantaggerebbe i concorrenti e recuperare quanto perduto potrebbe risultare davvero molto più complicato che attuare la giusta tattica sin dall'inizio.

11. Scegliere un hosting professionale è tra le cose più importanti per avere un buon sito aziendale. Si tratta di un aspetto che non va assolutamente sottovalutato in quanto, contrariamente, potrebbe portarci non pochi problemi. Un hosting non all'altezza crea siti lenti e, di conseguenza, odiosi per gli utenti che ne scapperebbero immediatamente. Hosting scadenti, inoltre, hanno influenze negative sul posizionamento dato che più di un algoritmo utilizzato da Google potrebbe non gradire il servizio offerto.


WordPress sì o WordPress no?

WordPress è un CMS nato nel 2003 e risulta, oggi, il più utilizzato al mondo per creare un sito web. Eppure sono diverse le precisazioni da fare dal momento che proprio WordPress non è sicuro per la creazione di siti aziendali ed andremo adesso a specificare il perché. In breve possiamo anticipare che il suo primo limite deriva da quella che è la sua maggiore caratteristica, quella di essere una piattaforma open source. Questo significa che tutti i codici sono consultabili da chiunque e, tra questi, non sono esclusi gli hacker.

A proposito di questo, vale indubbiamente la pena ricordare che i codici open source, proprio perché visibili a tutti, non rispettano il GDPR (General Data Protection Regulation) in vigore dal 25 maggio 2018. Chiunque non rispetta i termini è soggetto ad una multa salatissima (10 milioni di euro).

Per quale motivo WordPress non rispetta questo GDPR? Proprio perché il suo essere open source (lo abbiamo sottolineato più volte perché concetto importantissimo), lo rende particolarmente vulnerabile ad eventuali attacchi. I dati relativi alla privacy e, in generale, tutto il contenuto del sito vengono quindi messi duramente alla scoperto.

WordPress, comunque, non è il solo ad essere illegale sotto questo aspetto. Insieme a lui anche altri CMS open source come Joomla e Drupal.

Considerato che pure i codici di template e i plugin sono open source, i pirati informatici esperti possono individuare facilmente la presenza di qualche eventuale falla andando a violare la sicurezza di tutti i siti realizzati con WordPress. Appare scontato che le aziende non possano assolutamente permettersi di rischiare mettendo online siti che potrebbero essere hackerati in qualunque momento. Inoltre, le diverse plugin tendono a rallentare non di poco la piattaforma. I siti lenti, lo sappiamo benissimo, vengono penalizzati in maniera molto forte da Google con inevitabili perdite in termini di guadagno.

Per quale motivo non dovremmo, dunque, utilizzare WordPress per il nostro sito aziendale?

Vediamo insieme una serie di motivi (più che validi) per cui è meglio non utilizzare WP per creare il nostro sito aziendale.

La personalizzazione del sito è ridotta ai minimi termini. Scegliendo WordPress, infatti, non potremo essere i completi fautori della grafica del nostro sito dato che potremo personalizzare esclusivamente gli sfondi, le intestazioni e i menù di navigazione. Il resto non può essere personalizzato per cui dovremo "saperci accontentare" dei temi compatibili con WordPress. Trasferire al nostro sito la nostra identità diventerà, quindi, impossibile. Anzi, ancora peggio, i nostri siti rischieranno di essere uguali a tanti altri già presenti in rete (e per i quali i proprietari hanno scelto i medesimi template).

Le modifiche al sito sono molto complicate con WordPress. Ci riferiamo, naturalmente, a siti già realizzati e sui quali è difficilissimo andare ad intervenire. Nella maggioranza dei casi sarà necessario l'aiuto di un bravo programmatore che sia in grado di comprendere l'implementazione dei template, le eventuali modifiche precedenti (con relativi codici), la presenza di plugin. Non è detto, tra l'altro, che l'operazione vada del tutto a buon fine e, nonostante tutto, il tempo speso dai professionisti dovrà essere pagato (costi pressocché inutili che dovremo sostenere).

Ricordiamoci sempre che WordPress non è assolutamente un servizio gratuito. I temi "più carini", difatti, sono a pagamento, così come lo è anche l'eventuale spazio che vorremo aggiungere al nostro sito per il caricamento di altri contenuti. A pagamento anche buona parte dei plugin "quasi" irrinunciabili come quelli che si rivelano particolarmente utili in termini di SEO.

Il nostro sito realizzato con WordPress potrebbe risultare tutt'altro che veloce. Lo abbiamo già anticipato e le cose stanno davvero così. I tanti plugin che ci serviranno per aggiungere altre funzioni al nostro sito internet non faranno che appesantire WP che da leggero diventerà pesante perdendo non poco in termini di performances. Diminuisce, quindi, la velocità con un peggioramento non indifferente dell'esperienza utente e conseguenze negative sul posizionamento del nostro sito aziendale.


Qual è la soluzione migliore?

Detto questo, e definita l'enorme importanza che un sito aziendale ha per il nostro business, qual è la soluzione migliore da adottare? Dato per scontato che non vogliamo assolutamente scagliarci contro WordPress e, in generale, contro tutti i CMS open source, crediamo che costruire un sito dal nulla sia molto più soddisfacente oltre che conveniente. Potremo optare per il massimo della personalizzazione andando a differenziarci completamente dalla concorrenza facendo, quindi, la differenza sul web.

Per maggiori informazioni sulla creazione e sullo sviluppo di un sito per la vostra azienda, non esitate a contattarci. Saremo più che lieti di offrirvi tutto il supporto di cui avrete bisogno per lanciare il vostro business.

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