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DOWEB Numero Verde

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Piazza Buccari 30/a, 37141 Verona

Scritto in data
sabato 24 ottobre 2020
Tempo per la lettura
5 minuti
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Chiunque si occupi di marketing in ambito digitale, ma non soltanto, ha dalla sua parte uno strumento fondamentale per il proprio lavoro. Stiamo parlando di Google Trends, un "contenitore" enorme che conserva al suo interno ogni informazione derivante da tutte le ricerche che, ogni giorno, vengono effettuate sul motore di ricerca. Ma in cosa consiste esattamente? Quali dettagli comprende? Scopriamolo insieme.

Google Trends, una realtà sempre più conosciuta non soltanto da chi naviga in rete ma, soprattutto, da chi sul web ci lavora ed ha, per questo, necessità di conoscere proprio tutto sul mondo del web e, per l'appunto, sui suoi trend. Ecco perché proprio Google Trends è uno strumento di cui, sempre più, è impossibile fare a meno dato che fornisce dati importantissimi che riguardano proprio l'andamento delle ricerche effettuate su internet. Prima di trattare l'argomento addentrandoci al suo interno, anticipiamo brevemente che Google Trends è un enorme database che contiene ogni tipo di informazione inerente le tantissime ricerche che vengono effettuate giornalmente sul web. Imparare a confrontarsi nella maniera giusta con i dati presenti in Trends è possibile orientarsi correttamente e migliorare la propria strategia di marketing dal momento che si conosceranno nella maniera corretta i gusti, la tendenza e ogni singolo interesse degli utenti del web.

Dopo questa più che doverosa premessa è bene andare a conoscere davvero più da vicino Trends e tutto ciò che lo riguarda. L'obiettivo è quello di ottimizzare il proprio lavoro sul web, ottimizzando, di conseguenza, anche i nostri guadagni.

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Cos'è Google Trends
Google Trends, di cosa stiamo parlando? Già dall'interpretazione del nome, a prescindere dalla nostra breve premessa, si potrebbe identificarne il carattere principale. Google Trends è un servizio messo a disposizione, naturalmente, da Google che va ad identificare in maniera precisa (e oltretutto completamente gratis) quelle che sono le tipologie di informazioni che vengono ricercate maggiormente sul motore di ricerca specificando, tra l'altro, l'arco temporale interessato o, in alternativa, la zona geografica per la quale si vuole ottenere riscontro. Google Trends è consultabile comodamente su qualunque PC ma non soltanto. Grazie, infatti, all'applicazione Google Trends App, è scaricabile e utilizzabile, quindi, anche sui dispositivi mobili sia con sistema operativo Android che iOS.

Ma come vengono "composti" i trend presenti sul tool? Semplicemente facendo riferimento a quelle che sono le query utilizzate dagli utenti all'interno della barra del motore di ricerca. Al loro interno verranno presi in considerazione un'ampia gamma di fattori. Si tratta delle query che hanno interessato i più svariati servizi di Google come la ricerca delle immagini, dei video, dei prodotti all'interno della sezione relativa allo Shopping e via discorrendo. I risultati che visualizziamo quando consultiamo Google Trends, comunque, non possono per forza di cose andare a riportare il valore esatto delle ricerche effettuate nell'arco di tempo selezionato ma prendono considerazione un valore relativo compreso sempre tra 0 e 100. Ogni dato viene aggiornato praticamente in tempo reale e può essere esportato in CVS per essere poi rielaborato in base a quelle che sono le nostre personali necessità. Allo stesso modo potremmo, ad esempio, procedere con la creazione di un grafico per tenere meglio sotto controllo la situazione e le variazioni, magari, tra un periodo e l'altro o tra una zona geografica ed un'altra.

Per cosa viene utilizzato Google Trends
Adesso che abbiamo chiarito cos'è Google Trends, possiamo lanciarci in un altro aspetto fondamentale: per cosa viene utilizzato? Diciamo che lo abbiamo appena visto analizzando proprio in cosa consiste questo servizio, ovvero nella raccolta di tutte le informazioni inerenti le ricerche effettuate dagli utenti su internet. Chi lavora con il web e sul web, tra l'altro, lo sa molto bene. Per muoverci al meglio sul mercato abbiamo la necessità di conoscere l'evoluzione degli interessi degli utenti giorno dopo giorno. Anche quando ci troviamo nella condizione di creare contenuti per la rete, è praticamente inutile farlo su argomenti che non trovano l'interesse degli utenti. Perderemmo solo tempo e guadagni. Molto meglio, in questo caso, creare contenuti su argomenti di tendenza!

Ecco spiegato bene, quindi, per cosa è bene utilizzare Google Trends ovvero per la corretta valutazione di ogni singolo argomento di tendenza o di tipologie di ricerca specifica effettuate da ogni utente al fine di una programmazione strategica delle nostre attività di marketing online.

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Come interpretare al meglio i risultati di Google Trends
Oltre ad essere uno strumento completamente gratuito e completo, Google Trends risulta essere anche molto semplice da utilizzare. Ciò vale anche per tutti coloro che non sono particolarmente pratici alla navigazione sul web ma che vogliono, per un qualunque motivo, consultare le tendenze di ricerca. Vediamo un po' come muoverci in questo senso sintetizzando il tutto in alcuni semplici passaggi.

  • La prima cosa da fare risulta indubbiamente quella di effettuare l'accesso al proprio account Google per passare, quindi, all'apertura della homepage di Google Trends.
  • Proseguiamo, quindi, digitando la query di nostro interesse all'interno della barra di ricerca o utilizzando la voce "Esplora" del menù. Avviamo la ricerca e attendiamo pochi secondi per la comparsa del risultato.
  • Vedremo, a questo punto, comparire un grafico che ci riassume quali sono state le evoluzioni nel tempo per la parola chiave che abbiamo appena ricercato. L'andamento riguarderà le ricerche effettuate sull'intero territorio nazionale, prenderà in considerazione le ricerche effettuate nell'ultimo anno e andrà a considerare ogni categoria (immagini, shopping, web e via dicendo) e ogni motore di ricerca.

Abbiamo detto che i trend verranno mostrati all'interno di un grafico. Nonostante la sua lettura risulti molti semplice già al primissimo sguardo, vale la pena dare qualche chiarimento in merito. L'asse orizzontale riguarda il periodo temporale interessato mentre quello verticale ci mostrerà il valore relativo della query in questione. Il valore più alto è impostato su 100, come abbiamo già anticipato, per cui gli altri saranno rappresentati tenendo in considerazione proprio questo numero. Al di sotto del grafico vero e proprio potremo individuare altre utili informazioni inerenti sempre la query selezionata.

Una delle prime informazioni che possiamo visualizzare riguarda il trend su base territoriale (intera nazione, regione o province singole). Gli interessi regionali, in particolare, vengono rappresentati colorando le varie aree territoriali e andando a indicare il volume di ricerca che cambia con il variare dell'intensità dei colori utilizzati.
Subito al di sotto sono presenti i cosiddetti Argomenti Correlati e le Query Associate. Si tratta di due box che contengono, al loro interno, rispettivamente i termini che sono in stretta relazione con la query e che sono stati adoperati dagli utenti e i termini di ricerca che l'utente interessato ha aggiunto alla query per "filtrare" i risultati. Nel caso di uno smartphone, ad esempio, potrebbe trattarsi della dicitura "prezzo" piuttosto di quella "cover" e via dicendo.
Tutti i dati visualizzati sono sempre condivisibili o integrabili all'interno dei siti internet semplicemente utilizzando la relativa funzione di condivisione presente in corrispondenza dei risultati.

Altro elemento importante di Google Trends è quello che ci consente di confrontare tra loro le chiavi di ricerca. Quest'operazione ci può essere molto utile nel momento stesso in cui desideriamo comprendere se la parola chiave scelta è davvero quella che richiama maggiore interesse da parte del pubblico. Il confronto con altre query (che possono essere simili o correlate) ci può dare un'idea molto chiara su questo aspetto. Rimanendo sull'esempio degli smartphone, ad esempio, sarebbe possibile confrontare la query di un marchio con quelle dei diretti competitors per sapere con la massima certezza quale tra essi è più ricercato dagli utenti e può risultare più interessante per i visitatori del nostro sito.

Come usare Google Trends nella maniera migliore
Adesso che abbiamo chiarito come Google Trends sia una risorsa importantissima per tutti i webmaster e proprietari di siti, è bene anche sapere come utilizzarlo nella maniera migliore. Solo in questa maniera, infatti, è possibile trarne i massimi vantaggi in termini di visite.

L'utilizzo di Google Trends è, innanzitutto, importantissimo per il monitoraggio di quelli che sono gli interessi degli utenti e per la comprensione dei trend topic Google maggiormente "in voga" nell'attimo stesso in cui viene effettuata l'analisi. Per tutti gli argomenti, mediante le ricerche delle keywords, è possibile analizzare i trend di ricerca anche se risalenti a molto tempo prima rispetto al momento della ricerca. In più, le opzioni per confrontare le ricerche in base alla keywords o all'argomento risulta esser molto utile per l'individuazione degli argomenti più di tendenza all'interno di determinati ambiti e per la successiva creazione di contenuti che, potremo essere certi, porteranno davvero volumi di traffico importanti verso il nostro sito internet. Nel momento in cui effettuiamo delle ricerche, consigliamo di andare sempre a selezionare la zona che ci interessa maggiormente sotto il piano geografico. In questo modo il target più interessante sarà riconosciuto in tempi molto più rapidi ed in maniera molto più precisa.
Ma non solo: l'utilizzo di questo filtro risulterà essere basilare nel momento in cui decideremo, ad esempio, di dare il via ad una strategia di Local Marketing.

Se, poi, vogliamo dedicarci ad un preciso argomento e vogliamo trattarlo nella maniera più completa, potremo utilizzare i filtri inerenti le categorie e le varie regioni per ottenere il risultato più pertinente agli argomenti che ci interessano davvero.

Ma non è tutto! Google Trends si dimostra utilissimo anche per gestire il calendario editoriale. Se dobbiamo fare una pianificazione sul quando e come sviluppare ogni singolo contenuto che andremo a pubblicare sul nostro sito, analizzare il trend su base annuale ci consentirà l'individuazione dei momenti giusti per la pubblicazione di ogni contenuto con la certezza di un riscontro, in termini di attenzione, da parte del pubblico. Se, poi, imposteremo il trend per un numero maggiore di anni potremo verificare, ad esempio, se lo stesso si verifica periodicamente ogni anno e se, di volta in volta, il periodo interessato rimane sempre lo stesso o meno. Potremo quindi ottimizzare i nostri lavori nella maniera migliore.

Google Trends, un menù alla portata di tutti
Se si utilizza Google Trends da tempo lo si sa già: questo strumento viene sottoposto spesso ad aggiornamenti che, di volta in volta, tendono a migliorarne l'usabilità da parte di tutti, anche di chi vi si sta avvicinando per la prima volta. Per iniziare ad effettuare una ricerca su Google Trends, innanzitutto, è possibile seguire due vie:
- direttamente mediante l'Home Page;
- selezionando il menù che si trova in alto a sinistra della schermata principale.

Visivamente la pagina di ricerca ci appare sin da subito molto intuitiva anche per, lo abbiamo anticipato, un eventuale utente occasionale che non si è mai realmente interfacciato con Trends o che vi accede davvero per la prima volta.

La prima pagina contiene alcuni degli elementi principali per poter utilizzare al meglio la piattaforma.
- La barra di ricerca è indubbiamente il punto di partenza. Al suo interno dovremo inserire la keyword per la quale vorremmo verificare il trend;
- diversi esempi di ricerche che prendono in considerazione quelle con una maggiore diffusione a livello globale (quindi per tutto il mondo);
- le tendenze di ricerca che sono mostrate mediante una serie di anteprime;
- un riquadro che raggruppa la tendenza delle ricerche suddivise su base annuale;
- un'introduzione a Google News Initiatives.

Se siamo un po' più esperti di Google Trends, possiamo utilizzarlo utilizzando il menù collocato, come anticipato, nella sezione in alto a sinistra della prima schermata. Al suo interno quattro sezioni principali.

Esplora
La voce Esplora permette un rapido accesso alla sezione che ci consente di effettuare una ricerca. Sostituisce, quindi, quella che nella pagina principale è la semplice barra di ricerca. Possiamo effettuarla dando rilevanza ad una zona geografica piuttosto che ad un'altra, ad un lasso di tempo determinato, a categorie e tipologie di servizi su cui effettuare le ricerche.La pagina si chiude con due sezioni. La prima riguarda gli Argomenti (i trend di ricerca più elevati per determinate aree geografiche che, se non impostato diversamente, riguarda l'intero pianeta per default) e le "Query di ricerca" ovvero le parole chiave più cercate, sempre in riferimento ad una determinata area geografica. Di questi due elementi, comunque, ne abbiamo già parlato poco sopra.

Tendenza di ricerca
La sezione inerente le tendenze di ricerca contiene al suo interno i trend per parola chiave e per notizia correlata. Possiamo "spulciare" i trend a livello giornaliero (riferite al giorno in cui effettuiamo la ricerca stessa) o quelle in tempo reale (che vengono aggiornate praticamente minuto per minuto facendoci notare sin da subito quelli che sono i trends al vertice in quel determinato istante.

Un anno di ricerche
Per seguire al meglio i trends è importante, come anticipato, tenere d'occhio quelle che sono le tendenze in un determinato periodo passato. Proprio a questo serve la sezione denominata "Un anno di ricerche". Al suo interno si trova la classifica di quelle che sono le ricerche maggiormente effettuate classificate per periodo e a seconda del Paese da cui sono partite. Uno strumento utilissimo per avere una visione a livello globale.

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