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Scritto in data
giovedì 17 settembre 2020
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5 minuti
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Page Speed Insights di Google è uno strumento indispensabile per migliorare le performance e il rendimento del proprio sito web.

Una delle domande più frequenti alle quali i professionisti della creazione siti web si trovano a dover rispondere è “Come posso ottenere un punteggio 100/100 di PageSpeed Insights?".

Non c'è dubbio che PageSpeed Insights di Google sia uno degli strumenti di misurazione della velocità delle pagine web più utilizzati a livello internazionale.
Il team di Google è sempre stato in prima linea nell'ottimizzazione e negli strumenti delle prestazioni web. Negli ultimi dieci anni hanno sviluppato una serie di strumenti dedicati a diversi tipi di utenti e ad ogni tipo di esigenza.

Al momento possiamo contare sui seguenti strumenti per il monitoraggio delle performance sviluppati di Google:

• PageSpeed Insights
• Lighthouse
• WebPageTest
• Chrome DevTools
• TestMySite


Tuttavia, lo strumento di test della velocità perfetto non esiste: quindi PageSpeed Insights non dovrebbe essere considerato l'unica “voce” veritiera, ma un buon alleato per la valutazione delle prestazioni di un sito web.

Che cos’è PageSpeed Insights di Google?

PageSpeed Insights misura le prestazioni di una pagina web su dispositivi mobili e desktop, fornendo suggerimenti per migliorare le performance di quella pagina.

Questo tool di Google è supportato da Lighthouse dalla fine del 2018. Ciò significa che i risultati nei rapporti di PageSpeed Insights si basano sull'API Lighthouse.
Durante la scansione di una pagina, il PageSpeed fornisce due tipi di dati detti di laboratorio e di campo.

I dati di laboratorio vengono raccolti in un ambiente controllato, ovvero tramite un set di dispositivi e impostazioni di rete predefiniti. È efficace per il debug relativo ai problemi di prestazione.
D'altra parte, i dati del campo (chiamati anche monitoraggio degli utenti reali o RUM) includono i dati sulle prestazioni provenienti dai caricamenti di pagine reali. È efficace per acquisire la vera esperienza utente del mondo reale, ma il set di metriche è limitato così come il suo potenziale di debug.


Che tipo di informazioni fornisce PageSpeed Insights relativamente ad un sito web?

Quando PageSpeed analizza una pagina, vengono restituite diverse sezioni e indicatori sulle prestazioni di quella stessa pagina, ovvero :
  • Field Data: sono dati basati sull'esperienza reale degli utenti di Chrome negli ultimi 30 giorni: includono First Contentful Paint (FCP) e First Input Delay (FID).
  • Lab Data: si basano su un'analisi Lighthouse su un dispositivo ed una rete mobili emulati.
  • Opportunities : vengono qui inclusi vari consigli sulle metriche di rendimento che potrebbero migliorare il tempo di caricamento della pagina analizzata.
  • Diagnostics: La sezione Diagnostica fornisce consigli su quali best practice per lo sviluppo web devono essere applicate alla pagina.

Perché PageSpeed Insights è uno strumento tanto importante?

Volendo tirare le somme, possiamo dire che sono 3 le ragioni per cui PageSpeed si rivela uno strumento di grande importanza per l’analisi di un sito web :
  • Il punteggio di velocità (PageSpeed da 0 a 100) fornisce un'indicazione immediata del rendimento del sito web;
  • La combinazione di colori (segno di spunta verde, cerchio arancione, triangolo rosso) dei suggerimenti rende più facile identificare i problemi prioritari che influenzano le prestazioni del sito web;
  • I consigli derivanti dall’analisi forniscono un feedback diretto su ciò che sarebbe necessario correggere per migliorare le prestazioni.

Come viene calcolato il punteggio di PageSpeed Insights?

Come abbiamo già sottolineato in precedenza, i risultati di PageSpeed Insights sono ora supportati dall'API Lighthouse.

La cosa più importante da notare in questo contesto è che Lighthouse simula il caricamento di una pagina in un particolare ambiente: reti mobili e dispositivi di livello intermedio.

La documentazione di Google sul punteggio Lighthouse è molto precisa e aiuta a capire da dove proviene la valutazione di PageSpeed Insights; Lighthouse restituisce un punteggio Performance compreso tra 0 e 100. 0 è il punteggio più basso e di solito indica un errore in Lighthouse. 100, invece, è il miglior punteggio possibile.

Il punteggio segue una specifica mappa di codifica a colori:
  • Da 0 a 49 (lento): rosso
  • Da 50 a 89 (medio): arancione
  • Da 90 a 100 (veloce): verde

Punteggio PageSpeed : quando è necessario migliorare le prestazioni del sito?

Non sarà difficile trovare articoli sul Web che promettono di rivelare il suggerimento segreto per ottenere un punteggio di 100/100 su Google PageSpeed.

Ottenere un punteggio PageSpeed Insights “verde” può, ovviamente, sembrare gratificante, ma la vera domanda da porsi dovrebbe essere diversa: quel singolo punteggio PageSpeed è indice di qualcosa di davvero significativo riguardo al mio sito web?
La risposta è : non proprio. Esistono, infatti, molti trucchi che possono aiutare a ottenere un punteggio verde su PageSpeed.

Ad esempio, l'applicazione di alcune tecniche di ottimizzazione del codice, potrebbe essere un modo eccellente per migliorare “apparentemente” le performance di una pagina e ottenere un punteggio verde.
In realtà, il vero indicatore di qualità di un sito web è il tempo di caricamento; minore è il tempo di caricamento, migliore sarà il punteggio complessivo.


PageSpeed e SEO : c’è una correlazione?
Il semplice punteggio PageSpeed ottenuto da un sito web non influenzerà il ranking di Google: quel numero da solo non è un indicatore di un determinato "grado SEO".

Quindi, è lecito affermare che non esiste una correlazione diretta tra il punteggio di un sito e la posizione che guadagnerà nella SERP.

E’ altrettanto vero che, il punteggio PageSpeed è il risultato dell'analisi complessiva delle prestazioni su alcune metriche specifiche; quindi, è facilmente comprensibile che ad un punteggio elevato possa corrispondere anche un sito web dalle buone prestazioni.
Un buon punteggio è un buon indicatore del “benessere” di un sito web agli occhi di Google ma, di per sé, non garantisce la vittoria nella corsa al vertice della SERP.

Dato che il sistema di punteggio Lighthouse premia i siti web che raggiungono metriche di rendimento soddisfacenti, se si lavora per rendere veloce il proprio sito web migliorando l’esperienza utente, è plausibile riuscire ad ottenere anche punteggi Page Speed elevati.
Un sito web veloce ha maggiori possibilità di essere “amato” da Google.


Perché è importante prendere in considerazione i dati PageSpeed?
La velocità di un sito web è un fattore critico quando si tratta di posizionare tale sito nelle posizioni più alte all’interno dei risultati dei motori di ricerca di Google.

Non è un segreto che i primi 10 risultati presenti nella SERP generano la maggior parte dei clic.Quindi concentrarsi sulla velocità della pagina è fondamentale per avere un sito web che converte.

Backlinko ha recentemente condotto uno studio in cui ha analizzato oltre un milione di pagine presenti nei risultati del motore di ricerca su Google. I risultati di tale studio hanno riportato come la velocità media di caricamento della pagina rappresenti di fatto un fattore determinante per un buon posizionamento nella SERP.
Secondo questa indagine, infatti, le prime posizioni su Google avevano tutte la stessa cosa in comune: un’elevata velocità di caricamento. Siti di alto livello e con un ottimo punteggio di PageSpeed hanno solitamente anche una frequenza di rimbalzo decisamente bassa.

Altri recenti studi, infatti, hanno scoperto che con l'aumentare dei tempi di caricamento della pagina, la possibilità che qualcuno “rimbalzi” aumenta notevolmente:
Ciò significa che se una pagina impiega 10 secondi per caricarsi, la probabilità che qualcuno lasci il sito prima ancora che venga caricato aumenta di oltre il 120%! Portare la velocità di caricamento di un sito a meno di due secondi può raddoppiare il traffico e le entrate.

Nello specifico, però, cosa causa il caricamento lento di una pagina? Le cause più comuni vanno ricercate nella presenza di immagini “pesanti” e una codifica mal progettata.

I dati di benchmark di Google mostrano che la best practice per le dimensioni o il peso della pagina è inferiore a 500 KB; secondo recenti analisi statistiche, il 70% delle pagine presenti nella SERP supera 1 MB, il 36% 2 MB e il 12% 4 MB. Google ha scoperto che una pagina del peso di appena 1,49 MB (paragonabile alla dimensione media di una singola immagine HD), richiede circa sette secondi per caricarsi all’interno di una pagina.


4 modi per ottenere un punteggio PageSpeed perfetto
Ottenere un risultato perfetto al 100% con lo strumento PageSpeed Insight di Google non è un compito facile; ma se l’obiettivo è quello di generare più conversioni e generare maggiori entrate, è opportuno cercare di centrare l’obiettivo.
Ecco quattro metodi per velocizzare un sito web e ottenere un punteggio alto di PageSpeed.

1. Comprimere la immagini

La causa principale di pagine lente e punteggi bassi è la presenza di immagini di grandi dimensioni. Una delle migliori tecniche di ottimizzazione per correggere le dimensioni delle immagini è la compressione.
È possibile risparmiare in media il 50% o più sulla dimensione dell'immagine utilizzando semplici strumenti di compressione.

Per quanto riguarda, ad esempio, i siti web realizzati sfruttando il CMS WordPress, uno dei modi migliori per compiere tale operazione in modo veloce e intuitivo è quello di affidarsi ad un plugin come WP Smush Image Compression and Optimization. Se non si ha particolare familiarità con i plug-in, è possibile utilizzare strumenti gratuiti online come Compress JPEG, Optimizilla e altri.

2. Usare la cache del browser

Il caching del browser è un altro strumento che può avere un grande impatto con uno sforzo relativamente piccolo quando si tratta di velocità della pagina.
Recuperare le risorse per caricare correttamente un sito web richiede un grande sforzo. Richiede il caricamento di ogni immagine e elemento della pagina e quindi la gestione di codice HTML e non solo.
Ogni volta che qualcuno carica un sito, questo processo deve necessariamente ripetersi, peggiorando notevolmente i tempi di caricamento.

Ed è qui che può essere utile la memorizzazione nella cache del browser. Quando un visitatore di un sito web si reca in una nuova pagina dello stesso sito, tutti gli elementi presenti, come loghi e piè di pagina, non dovranno essere caricati nuovamente. Ciò si traduce in un grande aumento della velocità di caricamento del sito web.

Anche in questo caso, per gli utenti che hanno un sito web in Wordpress, è possibile affidarsi ad un plugin come W3 Total Cache; con oltrer un milione di installazioni attive è il plug-in di memorizzazione nella cache più popolare sul mercato.

3. Minimizzare il codice HTML

Ridurre al minimo lo spazio occupato dalla codifica HTML è un altro fattore importante per ottenere un punteggio alto di PageSpeed. La minimizzazione è il processo di rimozione o correzione di dati non necessari o duplicati senza influire sul modo in cui un browser elabora il codice HTML.

PageSpeed Insights di Google consiglia di minimizzare HTML, JavaScript e CSS.

4. Implementare AMP

AMP è l'abbreviazione di Accelerated Mobile Pages. È un progetto implementato da Google per favorire un migliore caricamento delle pagine web in versione mobile.
Funziona creando un formato open source che elimina tonnellate di contenuti non necessari, facendo caricare le pagine mobili quasi istantaneamente.

La versione AMP di un sito web è di fatto una versione semplificata di tale contenuto; in questo modo l’utente può navigare più velocemente (e agevolmente) tra i vari elementi del sito in questione.

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