Core update e cali di posizionamento: motivi e come intervenire

Core update e cali di posizionamento: motivi e come intervenire

Dai primi di luglio, Google ha aggiornato il suo algoritmo, inserendo il nuovo Core Update, un processo che va ad innalzare il livello richiesto agli operatori così da donare una migliore esperienza all’utente.

Prima volta che Google annuncia e applica due aggiornamenti ravvicinati, partendo con la prima fase a inizio giugno con il “June 2021 Core Update” e terminando con l’aggiornamento algoritmico del mese seguente, il “July 2021 Core Update”.

Una tale suddivisione è stata necessaria perché, come spiegato da Danny Sullivan, proprietario dell’account Twitter utilizzato per divulgare le novità del motore di ricerca, @searchliaison, non era stato possibile inserire tutte le modifiche necessarie da attuare nel primo aggiornamento, richiedendone così la suddivisione. Un aggiornamento a livello globale, su ogni lingua, che ha richiesto due settimane di pausa tra la prima e la seconda fase dell’aggiornamento.

Dopo il primo intervento si attendevano lievi cali di posizionamento, da non considerare in maniera tragica e definitiva. Ormai risaputo, infatti, che questi tipi di update possono registrare modifiche sia lievi che più evidenti sui risultati del traffico di un sito web. Si tratta di sbalzi che non richiedono allarmismo, ma che necessitano, la maggior parte delle volte, solo di tempo per riequilibrarsi.
Nel qual caso non si riscontri un assestamento dei propri insights, risulterà poi necessario un intervento sulla qualità dei contenuti e nel rispetto delle linee guida del motore di ricerca in riferimento all’esperienza resa agli utenti.
L’aggiornamento del motore di ricerca, infatti, è proprio dato dalla volontà di migliorare e rendere un servizio migliore e di alta qualità ai fruitori dei siti web.

Le motivazioni degli aggiornamenti del motore di ricerca
Nell’articolo pubblicato da Danny Sullivan sul suo blog, uscito in concomitanza con il primo aggiornamento, viene spiegato il motivo degli aggiornamenti di Google.

“Google Search riceve miliardi di richieste ogni giorno da paesi di tutto il mondo in 150 lingue. I nostri sistemi automatici identificano le informazioni più rilevanti e affidabili da centinaia di miliardi di pagine nel nostro indice per aiutare le persone a trovare quello che stanno cercando. Fornire ottimi risultati su questa scala e complessità richiede molti sistemi diversi, e siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare questi sistemi in modo da poter visualizzare i risultati più utili possibili”, spiega.

Gli aggiornamenti servono perciò ad evidenziare i risultati di qualità e rilevanti migliorandone il posizionamento, così da ottimizzare ogni giorno il motore di ricerca e l’esperienza dell’utente.
“Con l'emergere di nuovi siti e i cambiamenti del web, i continui aggiornamenti sono la chiave per garantire che stiamo supportando una vasta gamma di editori, creatori e aziende, fornendo agli utenti le migliori informazioni disponibili” conclude Danny Sullivan.

Tutti gli aggiornamenti di Google, sia passati che presenti, hanno come fine ultimo un miglioramento del servizio, rendendo contenuti originali con una qualità più alta. Non è suo interesse andare a danneggiare direttamente i siti web ma ogni update è rivolto, principalmente, all’attenzione dei suoi utenti.
Proprio perché non intende ledere i siti, mette a disposizione delle indicazioni per valutare i propri contenuti, permettendo così di mantenere un determinato valore.
Porsi delle domande, secondo Google, è la scelta più opportuna per verificare il proprio livello. Ci si basa principalmente sui contenuti, domandandosi se questi siano in grado di fornire informazioni, analisi originali o ricerche e se riescano a fornire un quadro completo della situazione senza divulgare notizie ovvie e risapute. Il motore di ricerca apprezza e valorizza tutti quei contenuti in grado di offrire un valore aggiunto e punti di vista originali. Anche il titolo richiede determinati punti, come l’utilizzo di un tono opportuno, non esagerato e che presenti un riepilogo riguardo l’intero contenuto.

La qualità del contenuto richiede anche una determinata affidabilità. Google promuove chi è in grado di fornire contenuti verificati e certi, che possano essere approvati da chi conosce l’argomento trattato. Che non sia una copia di qualche altro contenuto ma che porti del valore al mercato. Anche la presentazione e la produzione, l’attenzione all’impaginazione e ai vari dispositivi portano valore al sito.
Queste le fondamenta su cui si basano i nuovi aggiornamenti del motore di ricerca: i quality raters andranno a penalizzare tutti quei siti web che non apportano valore, qualità, originalità e una buona user experience per l’utente finale.

Nel 2021 ci si aspetta una navigazione veloce, performante e facilmente fruibile, indipendentemente dal tipo di device utilizzato.
Non promuovere contenuti di qualità, attenti all’esperienza del fruitore e proposti senza alcun tipo di revisione, implementeranno valore o lo ridurranno, penalizzando i siti web a livello di posizionamento nelle pagine di ricerca del motore.



Le grandi modifiche registrate durante gli aggiornamenti
Tra il primo e il secondo step, uno studio di SemRush riporta i cali e i guadagni di posizionamento confrontando le varie categorie e i device disponibili.
Dopo il primo aggiornamento del mese di giugno, le pagine di ricerca di contenuti fruibili da mobile hanno registrato un calo maggiore rispetto a quelle relative al desktop, che ha invece mantenuto in media gli stessi risultati.

I settori che maggiormente hanno accusato la prima fase di aggiornamento del motore di ricerca sono, senza ombra di dubbio, salute, auto e veicoli, animali domestici e scienza e viaggi. Secondo quanto riportato da SemRush, sul web mobile sono stati registrati cali anche per real estate, società e benessere. La maggior parte di queste riguardano siti di piccole e medie dimensioni, con un traffico mensile pari a 500mila o meno.
I settori delle notizie e dello sport, settori che accusano modifiche di posizionamento molto spesso indipendentemente dai continui e costanti aggiornamenti di Google, non possono essere analizzati a fondo e con precisione.
Al contrario, i settori di food&drink, siti riguardo a internet e che trattano temi legislativi hanno registrato maggiori guadagni grazie al nuovo aggiornamento.
Bene riportare che food&drink, seppur uno dei migliori settori, nei giorni subito successivi alla prima fase di aggiornamento ha riscontrato il maggior calo drastico, assieme al settore del lavoro ed educazione e al business.

Allo stesso modo, un mese dopo, il team di SemRush ha rilevato su un preciso campione i cambiamenti successivi al secondo step dell’aggiornamento Core Update di Google.
Messi a confronto, l’aggiornamento effettuato a giugno ha visto differenze del 42% tra i dati registrati con la prima fase e quelli considerati nella seconda.
Ancora, i settori di Shopping, Real Estate, benessere, scienza e animali hanno registrato i maggiori cambiamenti, a differenza di settori come la finanza, l’intrattenimento, l’educazione e il food&drink che hanno pressapoco mantenuto i propri posizionamenti.

Con l’aggiornamento del mese di luglio, i contenuti per il mobile hanno nuovamente registrato un aumento di differenza di posizionamento tra il pre e il post aggiornamento.

D’altra parte, però, l’aggiornamento di luglio non ha modificato o riportato ai vecchi valori, rispetto quanto decretato e modificato con il primo aggiornamento. Ha difatti mantenuto, pressapoco, ciò che era stato modificato con il primo step.

Al termine dell’aggiornamento completo, chi ha effettivamente registrato un aumento di posizionamento sono domini appartenenti ai settori dello shopping, dell’intrattenimento, del gioco e delle comunità online, registrando un aumento di circa 19 posizioni.
Contemporaneamente, però, i settori dello shopping, delle comunità online e di arti e intrattenimento registrano anche la maggior parte dei domini con un drastico calo di posizionamento. Assieme a questi, gravi ripercussioni anche per il business, l’informazione e domini legati all’ambito legislativo, riportando un calo di circa 20 posizioni.

Recuperare dai cali registrati dopo l’aggiornamento
Appurato il calo del proprio dominio e compresi i requisiti richiesti dal motore di ricerca, ecco quali sono gli step da attuare per recuperare posizione nella SERP.
Primo fra tutti, i segnali EAT. Migliorare la competenza dell’autore, l’autorevolezza del sito e, infine, l’affidabilità dei propri contenuti, aiuterà a ricevere opinioni positive da parte dei Search Quality Rater, che hanno il compito, appunto, di fornire un giudizio relativo alla qualità dei contenuti presenti online.

Importante anche porre attenzione riguardo all’ottimizzazione dei propri contenuti, rispondendo alle domande riportate sopra. Dimostrando di apportare un valore aggiunto, di qualità e con un contenuto originale, ponendo sempre attenzione anche nella presentazione e nella produzione di questo, il posizionamento del dominio registrerà netti miglioramenti. Favorire contenuti precisi, originali, informativi e utili inseriti all’interno di un corretto contenitore, decreterà il giusto metodo per migliorare il proprio lavoro.

Infine, non dimenticare di porre attenzione ai propri risultati. Controllare periodicamente i propri insights, confrontandoli con quelli precedenti aiuterà a comprendere al meglio i propri punti di forza e quelli di debolezza, permettendo così di apportare modifiche ove necessario, sia sul lato contenutistico che sulla user experience del fruitore, aumentando così la qualità dell’intero sito e migliorandone il posizionamento.

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Alex Baldarelli

A colazione mangio scrittura e frutta di stagione.

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