Sito lento: da PageSpeed 23 a 97 senza rifare il design
La segnalazione non parlava di velocità. Diceva: «dal telefono il sito non si apre». È il modo in cui un problema di prestazioni arriva davvero — non come un numero in un report, ma come una persona che ha smesso di aspettare.
Il sito era stato rifatto da poco e a vedersi funzionava. Sotto, però, ogni pagina scaricava ventitré immagini a piena risoluzione, la più pesante da 8,4 MB, e teneva in cima al documento tre fogli di stile e sette script che bloccavano il disegno finché non finivano di caricare. Su una connessione mobile normale vuol dire fissare il bianco per qualche secondo, che è molto più di quanto chiunque sia disposto a dare.
Il vincolo del cliente era chiaro fin dalla prima chiamata: il design non si tocca. Lo aveva appena pagato.
- Le immagini per prime. Conversione in WebP e generazione automatica di più misure dallo stesso originale: al telefono arriva la versione da telefono, non quella pensata per un monitor da scrivania.
- Caricamento differito per tutto quello che sta sotto la prima schermata. Il browser disegna quello che si vede subito e scarica il resto mentre la persona legge.
- CSS e JavaScript tolti dalla strada. Unificati, ridotti e resi non bloccanti, così smettono di trattenere il primo disegno della pagina.
- CDN e cache del browser. I file statici partono dal nodo più vicino a chi guarda, e chi torna una seconda volta non li riscarica da capo.
- Nessuna modifica al design. Non è stato spostato un pixel: quello che è cambiato sta tutto sotto il cofano.
Le barre chiare sono il prima, quelle arancioni il dopo. Nel mese successivo l'abbandono è sceso del 28% e le conversioni sono salite del 34%: nessuno ha comprato di più perché il sito era più bello, hanno comprato perché sono riusciti ad arrivare in fondo.
Il telefono viene prima
Il design è rimasto quello
Come è andata
Immagini da 8MB, rendering bloccante
Audit tecnico: 23 immagini non ottimizzate (la piu' grande 8,4 MB), 3 CSS e 7 JavaScript nell'header in modo bloccante, nessun lazy load, hosting senza CDN. Time to First Byte: 2,8 secondi. PageSpeed mobile: 23.
Ottimizzazione senza toccare il design
Conversione di tutte le immagini in WebP, lazy load implementato, minificazione e bundle di CSS e JavaScript, CDN globale attivata, cache browser configurata in modo aggressivo. Il tutto senza modificare un pixel del design visivo.
PageSpeed 97: +34% conversioni in un mese
Da 2,8 secondi a 0,6 secondi di Time to First Byte. PageSpeed mobile da 23 a 97. Tasso di abbandono -28%, conversioni +34% nel primo mese dall'ottimizzazione. Il sito regge ora picchi di 500 utenti simultanei senza rallentamenti.
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