Consorzio Eurobus Verona
Consorzio di una quarantina di aziende di noleggio autobus: un sito unico che presenta una flotta condivisa e smista le richieste ai soci.
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Quando un consorzio chiede "un'area riservata per i soci", la richiesta sembra semplice: una login, una cartella, dei file dentro. La complicazione arriva alla seconda domanda, che è sempre la stessa: tutti vedono le stesse cose?
No. Una circolare, un regolamento, un verbale di assemblea riguardano tutti. Il contratto di una singola azienda, il suo estratto conto, la sua pratica riguardano lei sola. E in mezzo c'è una fascia grigia di documenti che riguardano alcuni soci e non altri.
La difficoltà quindi non è proteggere l'area: è decidere e mantenere chi vede cosa, in una struttura che cambia ogni volta che entra o esce un socio.
Il risultato che conta è una cosa che non si vede: nessun socio ha mai aperto un documento di un altro. In un consorzio dove le aziende sono anche concorrenti fra loro, è l'unico risultato che non ammette eccezioni.
L'altro, più visibile, è che la segreteria ha smesso di mandare allegati per email. Un documento caricato una volta è disponibile a chi di dovere, e resta consultabile: non è sepolto nella casella di posta di qualcuno che nel frattempo ha cambiato lavoro.
Proteggere un'area con utente e password è la parte facile: la fa qualsiasi sistema. Il lavoro vero comincia dopo, quando bisogna stabilire che il socio A vede il documento 1 e il 2, il socio B vede il 2 e il 3, e il 2 lo vedono tutti.
Con una cartella condivisa questa cosa si regge finché i soci sono cinque. A quaranta diventa una mappa che nessuno tiene più in testa, e prima o poi qualcuno trascina un file nella cartella sbagliata.
La scelta di fondo è stata togliere ogni sfumatura: un documento o riguarda tutti, o riguarda un socio preciso. Niente gruppi, niente livelli, niente eccezioni da ricordare.
Sembra una semplificazione brutale ed è il motivo per cui funziona: chi carica un file fa una scelta sola, e quella scelta è difficile da sbagliare. I sistemi di permessi si rompono quando diventano così flessibili che nessuno sa più dire, guardando un documento, chi lo può aprire.
Il permesso inoltre sta sul documento e non sulla cartella che lo contiene: spostarlo non ne cambia la visibilità, che è esattamente l'incidente più comune nelle aree riservate improvvisate.
In un consorzio le aziende collaborano ma restano concorrenti: mostrare a una il contratto di un'altra non è un difetto da correggere alla prossima versione, è un danno che non si ripara.
Per questo il controllo dei permessi è sul percorso della richiesta e non solo sull'interfaccia: nessun file è raggiungibile scrivendo il suo indirizzo, e chi non ha diritto a un documento riceve la stessa risposta che riceverebbe se quel documento non esistesse.
Non è successo una volta sola
Le storie qui sopra restano senza nome, come ci siamo impegnati a fare. Questi invece sono progetti veri, con il loro indirizzo: lavori in cui lo stesso problema — o il rischio di ritrovarselo — ha deciso come sono stati costruiti.
Consorzio di una quarantina di aziende di noleggio autobus: un sito unico che presenta una flotta condivisa e smista le richieste ai soci.
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