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Piazza Buccari 30/a, 37141 Verona

Scritto in data
martedì 21 aprile 2020
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8 minuti
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Gli snippet sono un elemento importantissimo in ambito di ricerche sul web. Conoscerne i segreti, l'ottimizzazione e la gestione è importante per dare una marcia in più al proprio sito e migliorare, indirettamente, il posizionamento. Addentriamoci all'interno di questo mondo.

Se hai un sito internet e lavori per garantirgli un ottimo posizionamento, ti sarai certamente imbattuto nel concetto di "Rich Snippet". Per comprendere meglio, inoltriamoci nell'argomento e cerchiamo di imparare come sfruttarne al meglio le potenzialità per favorire un aumento del CTR.

Cos'è lo snippet

Snippet significa, letteralmente, ritaglio. Per chi opera sul web lo snippet è un elemento fondamentale, cuore delle ricerche effettuate online. Si tratta, in parole brevi, di un box che contiene, al suo interno, un titolo, un link ed una breve descrizione di quanto stiamo ricercando in SERP. Si tratta della prima cosa che gli utenti vedono del nostro sito nel momento stesso in cui effettuano ricerche pertinenti. Da esso comprendono se i contenuti che offriamo sono adatti a soddisfare la loro domanda.

I Rich Snippet, poi, rappresentano il "plus" della categoria dal momento che, come si comprende bene dall'aggettivo che ne precede il nome, sono arricchiti con diverse tipologie di contenuto aggiuntivo. Anche quando questi "valori aggiunti" non esistevano ancora, comunque, l'attenzione sugli snippet e sulla loro funzione è sempre stata molto alta. Importantissima, innanzitutto, la loro ottimizzazione garantendo, innanzitutto, che Meta Description e contenuti fossero coerenti e monitorando continuamente le preferenze degli algoritmi di Google. Si è sempre cercato di procedere alla costruzione di url che fossero SEO friendly e che dessero ai motori di ricerca ogni dato possibile per sapere come appaiono i siti agli utenti.

Sapere come veniamo visti dai possibili visitatori del nostro sito web: una possibilità molto importante per una svariata quantità di motivazioni. Da un lato, infatti, differenziandoci anche di poco rispetto agli altri riusciamo a catturare sin da subito l'attenzione degli utenti. Integrando i box con informazioni di tipo più dettagliate, poi, possiamo comunicare meglio cosa offriamo con il nostro sito. Se, invece, siamo utenti saremo perfettamente in grado di comprendere, già a prima vista, se un risultato è quello che più fa al caso nostro o se così non è.


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È risaputo: nel momento stesso in cui indicizzi correttamente il tuo sito internet, questo appare nelle SERP dei motori di ricerca mediante blocchi informatici chiamati snippet. La prima cosa da sapere è che non tutti gli snippet sono uguali ma ve ne sono, invece, due categorie differenti. Esistono, infatti, gli snippet comuni ed esistono i cosiddetti featured snippet (conosciuti anche come snippet in primo piano). Indipendentemente dalla loro categoria di appartenenza, ciascuno è presentato automaticamente dagli algoritmi di Google e non è possibile forzare il loro utilizzo. Le uniche eccezioni vi sono nel momento in cui si implementano correttamente le regole SEO (per gli snippet comuni) e nel momento in cui si applica qualche particolare strategia dei contenuti per i featured snippet.

Vediamo, un po' più nel dettaglio, entrambe le tipologie.

Snippet Comuni

Per snippet comuni intendiamo ogni blocco di informazione che viene generato in maniera automatica dai contenuti interni delle pagine/articoli di WordPress a seguito di inserimenti opportuni da parte dei professionisti che realizzano il sito stesso. È proprio per questa ragione che lo snippet comune viene costruito mediante una buona pratica SEO.

All'interno di questa categoria possiamo trovare tre tipologie di snippet. Eccoli.

- Rich Snippet
Il cosiddetto rich snippet è tra i più classici snippet dinnanzi cui ti potresti trovare. Si tratta di quel blocco che viene visualizzato nel momento in cui effettuiamo una ricerca su internet. La struttura è identica per tutti e prevede la presenza di un titolo, di una URL da cliccare e di una breve descrizione. Si tratta di un elemento molto importante in ottica SEO e proprio per questo motivo consigliamo di mettere in atto ogni pratica utile per migliorare il tuo posizionamento e per indicizzare nella maniera ideale il tuo sito.

Un certo rilievo, in questo ambito, hanno i dati strutturati la cui ideazione e creazione è dovuta, ad esempio, a Google, Yahoo e Microsoft con l'obiettivo ultimo di riuscire a dotare ogni sito internet di linguaggi comuni capaci di fornire risposta rapide e concrete ad ogni richiesta che provenga in rete.
Quelli che conosciamo come dati strutturati sono usati dal motore di ricerca per la produzione dei rich snippet.

- Knowledge Graph Snippet
Dal momento in cui si va con sempre maggiore velocità nella direzione di ricerche semantiche mirate e di ricerche vocali, è importante conoscere anche il cosiddetto Knowledge Graph Snippet. All'interno del box, stavolta, troviamo una quantità più completa di informazioni che comprende, in determinate occasioni, ahe degli slide media.

- Rich Answer Snippet
Non hanno alcuna influenza dal punto di vista della SEO e non vanno, quindi, ad influire sul posizionamento ma fanno, comunque, parte della categoria degli snippet. Stiamo parlando dei cosiddetti Rich Answer Snippet che sono conosciuti anche come Instant Answer. Come puoi intuire molto facilmente dal nome stesso, si tratta di box all'interno di cui viene fornita una risposta diretta alla richiesta effettuata dall'utente.


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Featured Snippet

I Featured Snippet sono conosciuti anche come Snippet in primo piano rappresentano un'altra alternativa di risposta dei motori di ricerca. La loro identificazione è immediata grazie al fatto che si trovano nella cosiddetta posizione zero (da qui il nome). Ciò vuol dire che i featured snippet sono i box di informazioni che si trovano prima di ogni altro risultato di ricerca e che forniscono riepiloghi completi per fornire risposte agli utenti quanto più dettagliate possibile.

Parlando di questa tipologia di snippet, teniamo a sottolineare un CONCETTO FONDAMENTALE. Qualunque featured snippet non va a modificare il posizionamento dei vari siti all'interno delle SERP (da qui il significato della posizione zero).

Le visualizzazioni dei vari snippet di questo tipo vengono gestite in maniera del tutto automatica dal motore di ricerca. In pratica, utilizzando i suoi vari algoritmi, Google effettua una veloce ricerca tra ogni sito indicizzato e seleziona quello che considera più completo e ideale, dunque, a fornire una risposta perfetta alla richiesta degli utenti. Normalmente questi snippet vengono utilizzati nelle risposte ad una determinata categoria di domande come Chi?, Cosa?, Dove?, Perché?, Come?, e così via. Sono elementi che non risultano essere in alcun modo manipolabili.

Qual è il loro vantaggio? La loro stessa natura ci aiuta ad evidenziarlo! La risposta alle nostre richieste ci vengono fornite in maniera veloce e precisa senza dover necessariamente girare tanti siti per trovare quanto richiesto. Se quello che abbiamo appena evidenziato è il vantaggio principale, però, dobbiamo, per dovere di cronaca, specificare che i featured snippet, per le loro specificità, hanno sia vantaggi che svantaggi che è fondamentale conoscere.

Vantaggi dei Featured Snippet

  • La sopra citata posizione zero che contraddistingue questi snippet portano, innanzitutto, ad un aumento dei click ricevuti. Secondo quanto evidenziato da recentissimi studi, in particolare, la percentuale viene addirittura raddoppiata.
  • Ad un aumentato numero di click corrisponde un aumento di autorità in quanto si accresce notevolmente anche la generazione di traffico.
  • Ulteriore vantaggio è il raddoppio della visibilità dal momento che il sito corrispondente potrebbe apparire sia in posizione zero che in SERP, tra i primi risultati della ricerca.
  • I featured snippet non sono prerogativa di tutti. Come abbiamo visto, infatti, è indispensabile avere determinate caratteristiche per comparirvi. Nel momento stesso in cui questo avviene si acquisisce maggiore credibilità, maggiore visibilità e, quindi, maggiore fiducia da parte di chi naviga in rete.
  • I featured snippet garantiscono la giusta visibilità risparmiando rispetto alle classiche campagne Ads che, spesso e volentieri, risultano anche abbastanza costose.
  • L'apparire tra i risultati delle ricerche vocali è importante dato che, ad oggi, il mondo è sempre più mobile.


Gli svantaggi

Nonostante siano molto meno rispetto ai vantaggi, gli svantaggi sono comunque da evidenziare.
  • Fornendo risposte dirette, veloci e precise è molto probabile che gli utenti, trovato ciò di cui era alla ricerca, non compiranno più altre azioni e, quindi, non clicchino sui link proposti.
  • I featured snippet, poi, sono soggetti ad una possibile data di scadenza. Dal momento in cui la loro generazione avviene in automatico da Google non si può essere certi che se oggi compariamo in posizione zero lo stesso avvenga anche nei giorni successivi o, comunque, in futuro.


Le diverse tipologie di Featured Snippet

Attualmente esistono diversi tipi di Featured Snippet dinnanzi cui puoi trovarti. Si tratta, in particolare, di 6 tipologie differenti ciascuna diversa dalle altre sia nei contesti che nelle forme. Vediamoli un po' più da vicino.

1 - Snippet paragrafo

Partiamo con lo Snippet Paragrafo (Paragraph Featured Snippet) che è, tra tutti, quello che siamo abituati a vedere con maggiore frequenza in SERP. Come ci dice la denominazione stessa, si compone di un testo, scelto da Google, dai testi di pagine o articoli per riuscire a fornire risposte in maniera chiara alle ricerche degli utenti. Google, però, non si ferma alla sola estrapolazione della "parte di testo" più importante ma aggiunge altre informazioni utili all'utente, come ad esempio eventuali link. Lo scopo di questo è chiaro: incrementare il tuo CTR ovvero il tuo Clickthrough Rate. Questa tipologia di snippet è utilissima per i blog o per le sezioni FAQ.

Vedrai uno snippet di questo tipo per ricerche chiare che rispondono a domande del tipo Come fare?, Cos'è?, Perché è?.

2 - Snippet elenco numerato

Lo Snippet elenco numerato (Numbered List Featured Snippet) è un box in cui vengono presentate risposte che contenfono una lista di informazioni da compiere per raggiungere l'obiettivo di cui si è alla ricerca. Le domande a cui rispondono questi snippet sono, ad esempio, Come faccio?, Come?. Tipico esempio è quello della richiesta di ricette.

3 - Snippet elenco puntato

Anche in questo caso, osservando il nome, è facile giungere alla definizione della tipologia di snippet dinnanzi a cui ci troviamo. Si tratta, in particolare, di un box che contiene le informazioni richieste sotto forma di elenco puntato. Sono elenchi che possono rispondere a ricerche su classifiche, prezzi o funzionalità dei più svariati prodotti.

4 - Snippet tabella

Lo Snippet tabella (Table Featured Snippet) risulta essere la tipologia di Snippet più gradita da Big G. I risultati delle ricerche vengono, in questo caso, mostrati all'interno di tabelle estrapolate direttamente dalle pagine del nostro sito. Qualora non sia presente, ci pensa lo stesso Google a crearla in maniera dinamica utilizzando quanto contenuto all'interno delle nostre pagine. Basterà porre richeste su Elenchi, prezzi, consigli o dati per vedere snippet di questo tipo.

5- Snippet Video

Lo Snippet video (Youtube Video Featured Snippet) è un vero e proprio clip video che viene utilizzato per rispondere alla ricerca degli utenti. È sempre Google a provvedere alla sua creazione estrapolando porzioni di video su Youtube che possono rispondere a quanto richiesto. All'interno dei box in questione si trovano delle anteprime dei video con i minuti suggeriti dove possibile trovare le risposte cercate oltre ai titoli e alle brevi descrizioni. Non esiste una tipologia di domanda specifica per uno snippet di questo tipo. È Google a decidere quando la query lo richiede.

6 - Snippet due per uno

Lo Snippet due per uno (Two for one Featured Snippet) è un box in cui Big G inserisce, come risposta ad una ricerca, una parte testuale presa da un sito ed una parte grafica (una foto) presa, invece, da un altro sito. Anche in questo caso non esiste una categoria specifica di query. È sempre Google a decidere quale di questi meritano uno snippet di questo tipo e quali no.

COME ARRIVARE ALLA POSIZIONE ZERO?

Abbiamo già anticipato che è praticamente impossibile riuscire a forzare l'utilizzo degli snippet. Non esiste, quindi, alcuna formula magica o matematica per poter essere certi di raggiungere la tanto ambita posizione zero. Esistono, però, alcuni comportamenti che possiamo mettere in pratica per cercare, quanto meno, di provarci e, in ogni caso di aumentare il nostro CTR ed ottimizzare la SEO.

  • Cerchiamo di utiizzare le migliori keywords per il nostro sito;
  • Google premia la qualità dei contenuti per cui cerchiamo di scrivere sempre testi competenti, autorevoli e professionali;
  • formattiamo correttamente i testi utilizzando correttamente i titoli, le descrizioni e creando paragrafi brevi e ben leggibili;
  • inseriamo i dati strutturati in tutte le pagine del nostro sito.
PERCHE' E' IMPORTANTE OTTIMIZZARE GLI SNIPPET

Abbiamo già chiarito come gli snippet rappresentano il primo immediato contatto tra un sito internet ed un potenziale visitatore. Ottimizzarlo, quindi, è sempre conveniente per chi gestisce siti web. Ogni alternativa aggiunta dai rich snippet, poi, rende la fase di ottimizzazione ancora più semplificata e consente di fornire dettagli specifici a seconda della tipologia di sito che si ha.

Ogni rich snippet utilizza dei markup che si basano sui microdati. Il loro impiego non corrisponde in maniera diretta ad un miglior posizionamento ma va ad interferire in maniera organica e, facendo un buon lavoro, è possibile che si arrivi a migliorare la propria indicizzazione. Ma qual è esattamente il funzionamento dei rich snippet e quali sono, in particolare, le principali informazioni aggiuntive da inserire? Vediamolo.

Va detto, innanzitutto, che dipende dalla categoria di sito su cui stiamo lavorando. Ad ogni tipologia, infatti, può corrispondere un'integrazione differente perché ciascuno si giova di aggiunte differenti per poter esprimere al meglio il proprio valore.

Per un'azienda o per un negozio, ad esempio, è importantissima la geolocalizzazione e, quindi, le informazioni aggiuntive possono riguardare il contatto telefonico, eventuali indirizzi di posta elettronica e l'orario di apertura/chiusura. E per gli altri?

Per gli e-commerce è data la possibilità di fare aggiunte di foto nella descrizione dei prodotti inserendo anche prezzi, disponibilità, recensioni da parte di chi ha già effettuato l'acquisto.

Nel caso dell'organizzazione di eventi è importante mostrare il giorno e l'ora in cui sono previsti, il luogo o le modalità per acquistare i biglietti. Se, invece, ci occupiamo di un sito di ricette potrebbe essere importante l'aggiunta delle foto del prodotto finito, del tempo necessario per la preparazione o delle calorie per porzione (importante per tutti coloro che sono a dieta!).

Qualunque sia la tipologia, in ogni caso, ogni informazione aggiuntiva va ad incrementare il CTR (che indica quanti utenti vanno a cliccare sul tuo sito quando lo trovano tra i risultati di ricerca) che può, alla lunga, andare ad influenzare positivamente il posizionamento del nostro sito internet agli occhi di Big G.

CHI CREA I RICH SNIPPET

Una volta evidenziata la grande importanza dei rich snippet, è giunto il momento di domandarci chi procede con la loro creazione? Questa parte, innanzitutto, da scritture in codice di una pagina. Quando i siti sono programmati da zero, è indispensabile procedere con la scrittura del relativo codice facendolo da sè (se si hanno le giuste competenze) o rivolgendosi agli sviluppatori.


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COME SI CREA UNO SNIPPET UTILE IN SERP

Abbiamo detto più volte che Google va a generare in maniera automatica i titoli e le descrizioni di ogni pagina e per farlo tiene in considerazione il contenuto presentato ed ogni riferimento a questa presente su internet. Non è possibile procedere in maniera manuale alla modifica degli snippet di ogni singolo sito, ma possiamo lavorarci su per migliorarne la pertinenza. Possiamo, ad esempio, migliorare il titolo e gli snippet seguendo alcune semplici indicazioni. In questo modo lo snippet sarà efficace al punto giusto in SERP.

La creazione dei titoli

La creazione di titoli descrittivi è il primo passo da compiere. Il titolo, in particolare, ha un'importanza strategica dal momento che ha lo scopo di fornire all'utente informazioni veloci sul contenuto dei risultati e sulla motivazione per cui sia corrispondente alla query. Il titolo, infatti, rappresenta la primissima informazione che un utente va a considerare nel momento in cui sceglie o meno di cliccare su un link. Ne risulta che è di fondamentale importanza creare titoli di altissima qualità.

Abbiamo riassunto i 6 migliori suggerimenti per la creazione dei titoli.

1 - Assicuriamoci, innanzitutto, che per tutte le pagine del nostro sito siano specificati i titoli all'interno del tag <title>.

2 - Ogni titolo deve essere pensato per essere descrittivo e conciso al tempo stesso. Meglio evitare di divagare nelle descrizioni. Meglio evitare di utilizzare un titolo particolarmente lungo o dettagliato che, con ogni probabilità, verrà scartato già da subito.

3 - Evitiamo di utilizzare un numero eccessivo di keywords. Dato per scontato che, in certi casi, è utile prevedere dei termini descrittivi nel titolo ma non serve ripeterlo per più volte. Un comportamento di questo tipo, inoltre, potrebbe essere penalizzato come spam sia dagli utenti che da Google.

4 - Utilizzare un titolo standardizzato per più pagine è una pratica da evitare quanto più possibile. Ciascuna pagina del nostro sito dovrebbe avere un proprio titolo che sia descrittivo del suo contenuto. Supponiamo, ad esempio, di essere proprietari di un sito di prodotti in offerta. Cosa succederebbe se intitolassimo ogni pagina come "Podotti in vendita in offerta"? Semplice! Gli utenti non riuscirebbero a distinguere tra le varie pagine, creeremmo confusione e perderemmo potenziali clienti.

5 - Nel momento stesso in cui creiamo il titolo, non dimentichiamoci di inserirvi il brand ma facciamolo in maniera concisa. Molto meglio inserirlo, sì, in ogni pagina ma prevedere di distanziarlo dal resto del titolo con un segno di punteggiatura.

6 - Facciamo attenzione all'impedimento al motore di ricerca di procedere con lo scansionare le pagine. Utilizzare i protocolli robots.txt nei siti può portare ad un impedimento a Google nello scansionamento delle pagine. Non accade sempre, però, che a questo corrisponda un impedimento all'indicizzazione. Ad esempio, è possibile che Big G indicizzi delle pagine scoperte attraverso i link inseriti in altri siti. Per arrivare alla visualizzazione delle pagine in SERP, Google parte dalla visualizzazione di titoli qualunque; dal momento che questo non può succedere al contenuto delle pagine, si affiderà ad ogni contenuto che non appartenga alla pagina come, ad esempio, anchor text provenienti da un altro sito. Se vogliamo impedire che un URL venga indicizzato possiamo usare semplicementee l'istruzione noindex.

LA CREAZIONE DELLE META DESCRIZIONI

La creazione delle meta descrizioni degli snippet è di fondamentale importanza. IN genere servono ad informare gli utenti presentando il contenuto della pagina e facendo sì che l'utente vada a sceglierlo e, quindi, a cliccarci sopra. Le meta descrizioni non hanno un limite per quanto concerne la lunghezza ma bisogna sempre tener conto che per esigenze "di forza maggiore" testi troppo lunghi potrebbero essere troncati. Gli utenti, quindi, si troverebbero dinnanzi ad una meta descrizione interrotta a metà. Ma come dobbiamo comportarci per creare una meta descrizione davvero efficace?

1 - Assicuriamoci che tutte le pagine del nostro sito siano dotate di una meta descrizione.

2 - Differenziamo le meta descrizioni in funzione delle varie pagine. Non è affatto consigliabile utilizzare un testo identico per tutte le pagine. Ogni pagina, al contrario, andrebbe descritta in maniera specifica tenendo in considerazione il contenuto di ciascuna. Qualora non ci sia il tempo materiale (e questo può accadere) per creare una descrizione personalizzata per ogni pagina, potremmo dare la priorità ad alcune "sezioni" del sito iniziando a creare una meta descrizione per le pagine essenziali come la Home e le pagine che, supponiamo, potranno essere visitate con una maggiore frequenza.

3 - Includiamo nelle descrizioni delle informazioni da codificare il maniera chiara. Non è indispensabile che le meta descrizioni contengano singole frasi dal momento che è possibile inserire informazioni sulle pagine. Ad esempio, se possediamo un blog possiamo inserire notizie inerenti l'autore o la data in cui ogni post è stato pubblicato. In questo modo, l'utente riceve ulteriori informazioni che, sennò, non potrebbero essere visualizzate negli snippet.

4 - Utilizziamo descrizioni di qualità in modo da assicurarci che ognuna sia quanto più espositiva possibile. Dal momento che la meta descrizione non viene visualizzata dagli utenti può capitare che vengano trascurati. Una descrizione di alta qualità, però, può essere visualizzata nei risultati di ricerca e possono contribuire al meglioramento del posizionamento.

TITOLI NEI RISULTATI DI RICERCA DIVERSI DAL TAG <TITLE>, PERCHE' SUCCEDE?

Nonostante il nostro impegno per creare un titolo ben formulato, conciso e descrittivo può capitare che, nel momento della ricerca, tra i risultati la pagina in questione appaia con un titolo diverso rispetto a quello che abbiamo impostato. Questo avviene per la necessità di renderli ancor più pertinenti alle query. Il tag title che abbiamo impostato, infatti, potrebbe avere solo una caratteristica statica e fissa, in maniera del tutto indipendentemente dalla query.

Nel momento stesso in cui veniamo a conoscenza della query degli utenti, possiamo riuscire a tirar fuori dalle pagine dei testi alternativi che vadano a spiegare meglio il perché sono pertinenti con il risultato. Utilizzare testi alternativi di questo tipo in qualità di titoli è utile sia agli utenti che ai siti stessi. Un utente, normalmente, cerca termini di query nei risultati e per questo, un titolo pertinente con la query può aumentare il numero dei clic ricevuti.


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