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Piazza Buccari 30/a, 37141 Verona

Scritto in data
venerdì 31 luglio 2020
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5 minuti
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Il TrustRank è una metrica che cerca di identificare il valore di affidabilità di un sito web in base ad una serie di determinati fattori. In questo articolo, cercheremo di scoprire quali sono questi fattori e come utilizzare al meglio le risorse a disposizione per ottenere un buon punteggio.

Il TrustRank, come la Domain Authority, è una metrica di qualità complessa utilizzata dai motori di ricerca per misurare l'affidabilità di un sito Web. Esattamente come avviene per la sopra citata Domain Authority, maggiore è il TrustRank di un sito web, maggiore è la probabilità che esso compaia in posizioni di eccellenza all’interno delle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP).

Il TrustRank viene calcolato utilizzando la distanza tra una pagina di un sito e un "sito seed", ovvero, una fonte Internet nota e affidabile scelta da Google e onorata con un punteggio di Trust di 10/10.

Il Trust Rank, dunque, viene calcolato in base ad una sorta di “grado di separazione”: più un sito web risulta “vicino” al sito seed, maggiore è il livello di affidabilità ad esso associato.

Quella della “fiducia” è una metrica importanter per determinare il livello di autorità di un sito web. Il concetto di TrustRank si basa sull'idea che i siti “validi” tendono a collegarsi ad altri siti altrettanto validi, creando una sorta di connessione interna di alto livello.

Sebbene possa sembrare un concetto lineare e, certamente, comprensibile, è innegabile che non sia esente da problematiche. Molti studi in proposito hanno determinato che il valore di TrustRank è sovente inaffidabile e impreciso.

C’è da dire, comunque, che anche se il concetto stesso di TrustRank non risulta pienamente affidabile al fine di determinare l'autorità di un sito web, è importante sapere che la Fiducia è una delle principali metriche in uso nel settore del marketing.


Come individuare il TrustRank di un sito web

Scoprire il livello di TrustRank del proprio sito web è semplice; è sufficiente infatti recarsi sul sito https://www.checktrustrank.com/ e inserire la URL del sito o della pagina web di cui si desidera conoscere tale valore.


Cosa contribuisce a creare un punteggio di TrustRank valido?

La vertiginosa e sempre crescente quantità di siti presenti sul web comporta la facile deduzione che non esistono, di fatto, regole rigide per stabilire quali siano i fattori che possono contribuire a creare un punteggio di TrustRank soddisfacente. 
E’ innegabile, comunque, che se un sito web “segna” un punteggio inferiore a 3, siano necessarie delle analisi approfondite per capire quali sono i fattori che influenzano negativamente il grado di fiducia di tale contenuto.


Come migliorare il TrustRank

Come per le strategie SEO più efficaci attuate dai professionisti del posizionamento siti web, non è possibile creare un punteggio di TrustRank dall’oggi al domani. Secondo quanto riportato da Google, infatti, sono necessari almeno 4 mesi per riuscire ad elevare il livello di fiducia di un sito web.

Tra le procedure utili a migliorare il TrustRank di un sito web, troviamo :

  • Ottenere Link di qualità : il modo più efficace per aumentare il TrustRank è quello di ottenere link di qualità che puntino al proprio sito.
  • Controllare i backlink per evitare la connessione con siti di spam : per migliore il livello del TrustRank, è opportuno verificare l’attendibilità dei backlinks e, soprattutto, assicurarsi che non siano presenti connessioni con siti di spam. Per creare backlink di qualità, è importante creare contenuti esclusivi a cui le persone desiderino collegarsi.
  • Collegare il sito web a domini di qualità: creare dei collegamenti pertinenti a domini autorevoli può contribuire all’innalzamento del livello di TrustRank.
  • Prestare attenzione alle politiche sulla privacy: Google, così come gli utenti, apprezza molto la presenza di politiche sulla privacy e termini e condizioni su un sito web che desidera migliorare il suo livello di fiducia.
  • Analizzare la frequenza di rimbalzo di un sito web : la frequenza di rimbalzo di un sito web, è una metrica che identifica la percentuale di visitatori che lascia un tuo sito dopo aver visualizzato una sola pagina. Tale metrica è disponibile nei rapporti di Google Analytics. Nel caso di un frequenza di rimbalzo piuttosto consistente, Google sarà propenso ad identificare una pagina web come sito spam e, di conseguenza, non assegnerà un elevato punteggio di TrustRank. Quando si analizzano le metriche su Analytics, è importante tenere d’occhio anche il tempo di permanenza ("Durata media della sessione"), per gli stessi motivi di cui sopra. I moduli di contatto, ad esempio,  hanno solitamente un tempo di permanenza inferiore, ma tale eventualità non dovrebbe verificarsi quando si tratta delle pagine principali del sito. Se ciò accade, è opportuno riuscire a capire il perché e quali sono le operazioni da mettere in atto per rendere il sito più degno di fiducia ed interesse da parte degli utenti e, in ultima analisi, di Google.

TrustRank : è importante oppure no?

Non molto tempo dopo la conferma della sua ufficialità, i ricercatori hanno messo alla prova il TrustRank e hanno cercato di “scovarne” i limiti e i difetti.

  • 1. TrustRank è più propenso a valutare positivamente i siti web che trattano argomenti popolari : è innegabile che questa tipologia di valutazione, prediliga i siti che presentano contenuti particolarmente popolari. Ciò penalizza indubbiamente i siti web incentrati su argomenti di nicchia. E’ stato osservato come il TrustRank prediliga argomenti popolari come sport e intrattenimento che, di fatto, possono accumulare un livello più elevato di "fiducia". Ciò crea la situazione in cui un sito poco affidabile può accumulare collegamenti da argomenti di nicchia popolari e ottenere un livello di TrustRank più elevato di quanto meriti.
  • 2. Il TrustRank mantiene un pregiudizio nei confronti dei siti con collegamenti in entrata da pagine contenenti molti altri collegamenti : tra gli altri limiti riscontrati durante l’analisi del TrustRank, troviamo quello relativo al numero di collegamenti in uscita. In soldoni, è stato rilevato che viene data una minore fiducia ad una pagina “fidata” con 20 collegamenti rispetto ad una che ne ha 10. Naturalmente, se una pagina ritenuta autorevole si collega a venti pagine, si potrebbe pensare che si fidi di tutte e venti le pagine allo stesso modo.
In realtà, TrustRank ha un pregiudizio nei confronti dei siti che accumulano collegamenti da pagine contenenti un alto numero di collegamenti. Pertanto, il calcolo della metrica di attendibilità diventa meno accurato.


Differenza tra PageRank e TrustRank

Il più delle volte, i termini PageRank e TrustRank si riferiscono al punteggio interno che Google fornisce a ogni pagina presente sul web. Questo punteggio esprime la quantità di fiducia che Google ritiene che la pagina abbia guadagnato, il che determina la posizione in cui tale pagina può posizionarsi all’interno della SERP.

Quindi sia il PageRank che il TrustRank sono essenzialmente la stessa cosa: un "punteggio di fiducia". Come si ottiene un punteggio di fiducia più elevato? Avendo più collegamenti in entrata, ovvero collegamenti che puntano da altri siti al proprio sito web.

Quando Larry Page e Sergey Brin hanno creato Google, hanno sviluppato un concetto innovativo che prevedeva la classificazione dei siti Web all’interno di un motore di ricerca in base al numero e alla qualità dei collegamenti ipertestuali che puntano a tali siti.
Detto in termini SEO, più siti web “popolari” si collegano ad un determinato sito, maggiore sarà il punteggio di fiducia guadagnato da tale sito web.

Un punteggio di fiducia più elevato indica che è più probabile che il sito “x” venga visualizzato nella parte superiore dei risultati per determinate stringhe di ricerca. Page e Brin hanno definito questo punteggio di fiducia "PageRank".
Nel corso degli anni, per aiutare i webmaster a capire quali pagine dei loro siti fossero realmente utili e quali no, quelli di Google hanno creato un contatore PageRank pubblico e lo hanno inserito in Google Toolbar, un software gratuito distribuito da Google. Il contatore era su una scala da 0 a 10, con i numeri più alti che indicavano un PageRank più elevato.

Il PageRank di una pagina Web sulla barra degli strumenti era in realtà più vicino a un percentile, un indicatore relativo della fiducia della pagina rispetto ad altre pagine web. Dopotutto, decine di migliaia di siti Web avevano un PageRank di 4 e non c'era modo di distinguere un 4 “realmente meritato” da un 4 più o meno attendibile. 
Quello che conta, però, è che i webmasters hanno preso per buono il valore di PageRank di un sito indipendentemente dalla reale attendibilità e affidabilità della pagina, diventando, di fatto, ossessionati dal tentativo di ottenere un punteggio più alto.

Possiamo dire che con l'introduzione di un contatore PageRank pubblico, Google ha contribuito non poco a infiammare il mondo del marketing online.

Presto divenne chiaro anche ai vertici di Google che l’ossessione relativa alla barra degli strumenti del PageRank stava effettivamente danneggiando la qualità dei risultati di ricerca. In sostanza, i webmaster erano in competizione così ferocemente per un PageRank superiore che si adoperavano per ottenere il maggior numero possibile di collegamenti artificiali attraverso scambi, broker di terze parti e persino elaborati schemi di hacking.

Tali pratiche stavano di fatto distruggendo il sistema di PageRank originale creato dai fondatori di Google, che dipendeva dal fatto che i collegamenti fossero onesti. Per questi motivi, alla fine, Google ha deciso di limitare l’impatto del PageRank, diffondendo il messaggio che tale strumento non era più rilevante.

Ma il mondo del marketing aveva bisogno di un termine per fare riferimento al punteggio di fiducia reale che corrispondesse ad un punteggio di attendibilità effettivo; per questo motivo, dalle ceneri del PageRank è nato il TrustRank.

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