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Scritto in data
sabato 28 dicembre 2019
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4 minuti
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Il recente update Google BERT ha cambiato il modo in cui Google considera ed interpreta le query digitate dagli utenti. In questo articolo approfondiamo gli aspetti più interessanti di questo aggiornamento e forniamo consigli utili per la stesura dei tuoi contenuti.

Alla fine del mese di Ottobre 2019, Google ha annunciato l’implementazione di una nuova rete neurale open source per l'elaborazione del linguaggio naturale chiamata BERT . Si tratta di un aggiornamento dell'algoritmo di Google del quale già l'anno scorso è partita la fase di test

In base alle parole del vicepresidente della sezione Search di Google, Pandu Nayak, questo passo rappresenta “il più grande progresso degli ultimi cinque anni" e “uno dei più grandi nella storia della Ricerca di Google".

Come lo stesso Nayak ha evidenziato, "il 15% delle domande che vengono digitate ogni giorno su Google, non erano mai state fatte prima". Per questo il motore di ricerca ha sviluppato nuovi metodi per restituire risultati per query che non possono essere comprese in anticipo. 

E sebbene gli utenti credano che il motore di ricerca comprenda sempre le parole chiave che digitano, egli ha dichiarato che "a volte non siamo ancora in grado di farlo bene".
 
In che modo dunque, Google affronta le query in cui le parole digitate non si combinano bene tra loro in quanto l'utente non sa esattamente come costruire la query, tenendo conto che, su miliardi di consultazioni quotidiane, il 15% è costituito da domande che vengono effettuate per la prima volta?

Nayak ha risposto a questa domanda affermando che la ricerca su Google ha ottenuto "miglioramenti significativi", in quanto la comprensione della lingua e delle sfumature delle consultazioni "rimane una sfida continua e ci mantiene motivati ​​a continuare a migliorare il motore di ricerca".

 
L’obiettivo di Google BERT: comprendere l'intenzione delle query

Come spiega Nayak, l'essenza di Google è comprendere le sfumature della lingua. In parole semplici, il compito del dipartimento di ricerca di Google è quello di "decifrare ciò che l’utente sta cercando e trovare informazioni utili sul web al fine di mostrargliele, indipendentemente da come l’utente digita o combina le parole nella sua query".

L'obiettivo di Google è dunque quello di fornire informazioni "utili" alle query degli utenti, sebbene non sia sempre facile, specialmente nelle lunghe consultazioni colloquiali o in cui le preposizioni "per" o "a" hanno molti significati possibili. In questi casi, l'algoritmo BERT aiuterà il motore di ricerca a comprendere il contesto delle parole nella query.


BERT e trasformatori:  Google ha sviluppato un nuovo hardware

Cosa sono i trasformatori e perché BERT è il più grande aggiornamento dell'algoritmo di Google? Nayak ha spiegato al riguardo: “I trasformatori sono modelli che elaborano o trattano le parole mettendole in relazione con tutte le altre parole contenute in una frase, anziché una per una, in ordine”.

Ciò significa che i modelli BERT “possono considerare o prendere in considerazione l'intero contesto di una parola vedendo quali sono le parole che la precedono o seguono. Ciò è particolarmente utile per conoscere l'intenzione dietro le query digitate dall’utente". Per fare questo, ha aggiunto, è stato necessario sviluppare un nuovo hardware.


Conseguenze del BERT e dell'algoritmo di Google nel SEO

Riassumendo: BERT mira ad essere una rivoluzione nel modo in cui l'algoritmo di Google comprende le query digitate dagli utenti . Se viene inserita una query, il motore di ricerca restituirà adesso i risultati comprendendo tutto il contesto e le sfumature della lingua.

Quindi, dal punto di vista della strategia SEO, chi si occupa della stesura dei contenuti dovrebbe tenerne conto quando inserisce ancora parole chiave all’interno dei testi in maniera forzata e non naturale. Con questo ultimo aggiornamento dell'algoritmo di Google infatti, le parole chiave contestuali saranno quelle che si posizioneranno meglio nei risultati di ricerca.

Questa è ancora una volta la prova che SEO ed il marketing digitale sono in continua evoluzione. A seguito di tale importante aggiornamento dell'algoritmo di Google, i siti web al momento fluttuano nelle posizioni in SERP. Qualsiasi sito web può infatti salire o addirittura scomparire dalle ricerche a seguito gli aggiornamenti, e tutti coloro i quali gestiscono un sito web devono aggiornare costantemente le loro conoscenze per tenere il passo o affidarsi ad una agenzia specializzata.

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