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Piazza Buccari 30/a, 37141 Verona

Scritto in data
martedì 11 febbraio 2020
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6 minuti
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Gli operatori di Google sono dei validi alleati per tutti coloro che desiderano migliorare, ottimizzare e restringere i risultati restituiti dalle ricerche.

Gli operatori di ricerca di Google sono caratteri e comandi speciali che estendono le capacità delle normali ricerche di testo. Gli operatori di ricerca possono essere utili una molteplicità di operazioni, dalla ricerca di contenuti agli audit tecnici SEO.

Questi operatori di ricerca hanno le loro basi nella codifica; fondamentalmente, si tratta di “scorciatoie” per ottenere risultati migliori in termini di ricerca e, in ultima analisi, anche di SEO.

Quando si utilizza un operatore di ricerca, si sta comunicando a Google l’intenzione di restringere i risultati per quella query in modo decisamente specifico; in questo modo, invece di ottenere pagine e pagine di risultati non correlati alla ricerca, si ottengono solo risultati effettivamente pertinenti.

Utilizzare gli Operatori di Google significa innanzitutto conoscerli bene e, soprattutto, comprenderne a fondo lo scopo.

Il modo migliore per imparare ad utilizzare questi validissimi strumenti molto apprezzati da chi si occupa a livello professionale di posizionamento siti web, è procedere con l’esperienza diretta “sul campo”, in modo da capire pienamente le potenzialità degli Operatori.


Operatori di Ricerca di Google : quanti tipi ne esistono?

Gli operatori di ricerca di Google possono essere sostanzialmente suddivisi in 3 categorie, ovvero :

• Operatori di ricerca di Base
• Operatori di ricerca Avanzati
• Operatori di ricerca obsoleti (o inaffidabili)


Operatori di ricerca di base

Gli operatori di ricerca di base di Google aiutano a filtrare i risultati ottenuti da ogni singola ricerca di tipo standard.

Gli operatori di base sono costituiti da singoli caratteri ciascuno impostato all'inizio e alla fine della combinazione di parole chiave prescelta.

Vediamo un elenco dei principali operatori di base:

+ : Con il simbolo “+” è possibile combinare diversi concetti. In precedenza questo era l'unico modo per dire al motore di ricerca che tutte le parole dovevano essere cercate in combinazione. Al giorno d'oggi tale procedura è stata più semplicemente sostituita dallo spazio tra i termini, ma la presenza con il simbolo suddetto è sempre valida.

- : è possibile escludere determinate parole chiave con il simbolo “-”. Ad esempio, se si digitano le parole "SEO -posizionamento" nel campo di ricerca di Google, si otterranno solo risultati relativi al SEO. La parola chiave "posizionamento" viene dunque filtrata. La combinazione del simbolo meno e della parola da cercare che deve essere esclusa deve essere chiaramente distinta dagli altri termini di ricerca con uno spazio.

'': se si digita una query composta da almeno due termini, come "posizionamento siti", è possibile inserire la combinazione di parole chiave tra virgolette. Di conseguenza, la ricerca restituirà i risultati dove i termini inseriti corrispondono esattamente a quelli cercati, sia nell'ordine che nel numero. 

* : L’asterisco, identificato a livello di operatore come "ricerca jolly", può sostituire una parola chiave che non è ancora nota al momento dell’inserimento della query. Se si inserisce "SEO *", verranno visualizzati i risultati delle combinazioni di termini più frequentemente cercati contenenti la parola chiave SEO. Questo processo è, tuttavia, al giorno d'oggi sostituito principalmente dall'estensione Google Suggest (meglio conosciuto come completamento automatico di Google). Pertanto, le parole chiave più utilizzate o le combinazioni di parole vengono visualizzate automaticamente durante la digitazione della parola da cercare.

OR : L’operatore di ricerca “OR” è importante nel caso in cui la ricerca non debba essere super specifica ma si desideri comunque ottenere risultati pertinenti. Questo operatore di ricerca indica a Google di mostrare i risultati che mostrano uno o l’altro termine di ricerca; ad esempio, se si digita “Gossip OR Fashion”, verranno mostrati risultati che riguardano il Gossip, il Fashion o entrambi. L’operatore “OR” può essere sostituito con il simbolo del pipe “|”.

() : Il simbolo delle parentesi è molto utile per raggruppare gli operatori di ricerca e controllare l’ordine con cui vengono eseguiti, come nell’esempio “(Fashion OR Gossip) ultime notizie”

: si tratta di un operatore di base poco utilizzato a dire il vero, ma può essere utile per effettuare ricerche di prodotti presso ecommerce e marketplace. Per utilizzare questo operatore di ricerca, basta apporre il simbolo dell’euro al nome del prodotto che si desidera cercare, come, ad esempio “€ spazzola elettrica”


Operatori di ricerca avanzata

Gli operatori di ricerca avanzata sono comandi speciali che modificano i risultati delle ricerche che possono richiedere parametri aggiuntivi (come un nome di dominio). Gli operatori avanzati sono in genere utilizzati per restringere le ricerche e approfondire i risultati.

Tra i principali operatori di ricerca avanzata, troviamo:

site: per verificare quali sono effettivamente le pagine di un sito che sono state correttamente indicizzate da Google, è sufficiente apporre la dicitura “site:” al dominio principale del sito stesso (esempio: “site:miosito.it”). In base all’esempio appena riportato, è bene specificare che i risultati mostrati saranno relativi solo all’estensione di dominio “.it”. E’ possibile restringere ulteriormente questo tipo di ricerca utilizzando una parola chiave aggiuntiva all’operatore, del tipo “site consulenza:miosito.it” : in questo modo, all’interno dei risultati di ricerca, verranno visualizzati solo quelli relativi al sito in questione che contengono la parola chiave “consulenza”.

info: se un utente digita "info: www.miosito.it", verrà visualizzata una grande quantità di informazioni relative al sito web in questione, come la cache del sito Web, siti similari o pagine che contengono un collegamento al sito di riferimento inserito nella query.

filetype: se si cerca su Google una query del tipo "filetype: pdf concorso" verranno visualizzati tutti i file PDF che contengono il parametro “concorso”.

intitle: se nella casella di ricerca di Google viene inserito l’operatore “intitle” seguito da un nome (ad esempio "intitle: selvaggio", verranno visualizzati tutti i risultati che contengono la parola “selvaggio” nel titolo.

inurl: questo operatore di ricerca serve sostanzialmente a restringere il numero dei risultati a tutte quelle pagine che presentano le keywords prescelte nella URL. Ad esempio, la ricerca “inurl:parigi” riporterà tutti i risultati che hanno la parola “parigi” nella URL.

AROUND : si tratta di un operatore poco utilizzato ma piuttosto interessante; permette infatti di ricercare termini che possono risultare all’interno di una pagina ad un determinato numero di parole di distanza. Ad esempio, la query “Vacanza AROUND 10 mare”, restituirà i risultati in cui i due termini frasi sono racchiusi in un intervallo di 10 parole l'uno dall'altro.



Operatori non affidabili o obsoleti

È stato riscontrato che operatori d ricerca inaffidabili producono risultati incoerenti e, per questo, il loro utilizzo è stato scoraggiato da parte di Google.

L'operatore "link:", ad esempio, è stato ufficialmente deprecato all'inizio del 2017. Sembra che gli operatori "inanchor:" siano ancora in uso, ma restituiscano risultati molto poco interessanti e talvolta inaffidabili.

Tra gli operatori non affidabili più comuni, troviamo :

daterange: questo operatore di ricerca restituisce i risultati nell'intervallo specificato. Sebbene possa risultare utile in determinate circostanze, si tratta di un operatore poco affidabile e discretamente inutile per un intervento di SEO.

link: questo operatore di ricerca (già citato in precedenza), restituisce risultati che  rimandano al dominio di destinazione (la query potrebbe essere del tipo link:larepubblica.it). Questo operatore, come già sottolineato, è stato deprecato all'inizio del 2017.

inanchor: questo operatore di ricerca restituisce risultati collegati alla parola di ancoraggio specificata come, ad esempio, nella query “inanchor:annuncio”. Si tratta di un operatore obsoleto in quanto i dati ad esso riconducibili sono fortemente campionati.


Suggerimenti e trucchi per utilizzare al meglio gli operatori di ricerca

Conoscere nel dettaglio quali sono gli operatori di ricerca di Google più utilizzati ed efficienti è solo il primo passo per sfruttarne pienamente le potenzialità. E’ importante sottolineare, infatti, che il vero potere degli operatori di ricerca deriva dalla loro combinazione.

Se, infatti, questi strumenti possono risultare poco utili individualmente, c’è da dire che combinati forniscono un’analisi davvero interessante in relazione alle più svariate query di ricerca.

Innanzitutto, è bene tenere a mente una cosa quando si decide di combinare gli operatori di ricerca: molti di questi vengono applicati solo alla parola che li segue direttamente. Ad esempio, la query [intitle: guest posting blog] applicherà l'operatore intitle: solo alla parola "guest".

Esistono due modi per gestire questa cosa; innanzitutto, è possibile applicare gli operatori per ottenere frasi di corrispondenza esatta come "guida per il guest posting" inserendo le virgolette (“) intorno alla frase, per una ricerca del tipo: [intitle: "guida per il guest posting"]. In questo caso, si sta dicendo a Google che si desidera visualizzare solo risultati che contengano la frase esatta "guida per il guest posting", così l’operatore intitle: svolge la sua funzione su tutta la frase come se fosse una singola parola.

Nel caso in cui si desideri utilizzare l’operatore “intitle:” con varie parole ma non in un esatto ordine di corrispondenza, è possibile richiamare più volte tale operatore in una query in questo modo: [intitle: guida intitle: guest intitle: posting].

E’ di fatto possibile concatenare quasi tutte le combinazioni di operatori di base e operatori avanzati:

"guest posting" intitle: "top 5..10 notizie principali" -site: blogposting.com inurl: 2019

Questa ricerca restituisce tutte le pagine che menzionano "Nikola Tesla" (corrispondenza esatta), con la frase "notizie principali (X)" nel titolo, dove X varia da 5 a 10, non sono su blogposting.com e hanno "2019 "da qualche parte nell'URL.



Come scoprire il plagio di contenuti con gli operatori di ricerca

Coloro che desiderano scoprire se i contenuti del proprio sito sono stati in qualche modo “rubati” da altri siti web, possono sfruttare la potenza degli operatori di ricerca di Google.

E’ sufficiente usare una frase univoca estrapolata da un contenuto del proprio sito web e metterla tra tra virgolette (per una corrispondenza esatta) dopo un operatore "intext:" ed escludere il proprio sito con "-site:"

L’uso degli operatori può rivelarsi utile anche in caso di cambio di protocollo, ovvero, di passaggio da Http e Https; in questo caso, utilizzare una stringa del tipo “site: miosito.it: -inurl:https”, dove l’operatore “inurl:” serve per escludere dai risultati tutti quelli riconducibili alle pagine indicizzate col protocollo https.

Ciò ti aiuterà a rintracciare eventuali errori di indicizzazione o pagine che potrebbero non essere state sottoposte a una nuova scansione di Google.



Altre operazioni che è possibile fare con gli operatori di ricerca

Ricerche sui competitors

Nel caso si desideri verificare la presenza in rete di un contenuto che rimanda ad una certa keywords sul sito web di un concorrente del proprio settore di riferimento, è possibile sfruttare l’abilità degli operatori di ricerca di Google.

La query in questione potrebbe somigliare alla seguente : “sito: esempiosito.com intitle: "migliori spazzole per capelli"]; in questo caso Google restituirà qualsiasi post o pagina sul sito web specificato con quelle parole nel titolo.

Se invece si desidera sapere quanti sono gli articoli presenti sul blog di un concorrente, è possibile utilizzare gli operatori di ricerca nel seguente modo : “site: esempiosito.com/blog].

Miglioramento delle tempistiche di ricerca

Gli operatori di ricerca di Google, rappresentano un ottimo modo per risparmiare un po' di tempo prezioso ogni volta che ci si appresta ad effettuare una ricerca su motore in questione.

Supponiamo che si voglia rintracciare su uno specifico sito uno o più post che forniscano informazioni sull'uso efficace di Google Adwords senza perdere tempo a visitare migliaia di post inutili allo scopo; in questo caso, è possibile utilizzare la combinazione di operatori “site: esempiosito.com intitle: "google analytics".

In questo modo, sarà possibile ottenere un elenco di tutto ciò che il sito ha pubblicato relativo a Google Adwords.

La maggior parte dei siti Web che pubblicano guide o e-book ha un'area hub centrale dove è possibile accedere a tutti i pdf pubblicati; al fine di scremare la ricerca e velocizzare l’operazione di download, è possibile  utilizzare gli operatori di Google nel seguente modo : “site: esempiosito.com filetype: pdf] per ottenere un elenco completo di tutti i file PDF ospitati su quel sito web. Ciò semplifica la navigazione e il download di tali file senza perdere tempo visitando in lungo e in largo il sito in questione.

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