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DOWEB Numero Verde

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Piazza Buccari 30/a, 37141 Verona

Scritto in data
martedì 28 gennaio 2020
Tempo per la lettura
5 minuti
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Posizionare un e-commerce nel 2020 richiede la conoscenza di strategie e tecniche di ottimizzazione on page e off page di livello professionale.

L'ottimizzazione per i motori di ricerca svolge un ruolo significativo nel creare una forte presenza online di qualsiasi attività commerciale digitale.

L'importanza delle migliori pratiche SEO per e-commerce non deve essere, perciò, sottovalutata. La SEO per i siti Web di e-commerce è qualcosa in cui molti shop online falliscono sistematicamente, incapaci di sfruttare appieno il potere del marketing organico.

Per fornire un dato più esauriente in materia, possiamo attingere alle ultime statistiche riguardanti la situazione degli ecommerce dal punto di vista del posizionamento organico; sembra che il 39% di tutto il traffico globale degli e-commerce provenga dai motori di ricerca e che circa l'80% degli acquirenti o potenziali tali ignori gli annunci a pagamento.

Appare abbastanza chiaro, dunque, che per essere rintracciato dai potenziali clienti, è importante che l’ecommerce sia ottimizzato con le migliori strategie SEO al fine di migliorare il suo posizionamento nella SERP.


Le migliori strategie per posizionare un ecommerce nel 2020

Come abbiamo accennato poco fa, il modo migliore per posizionare un ecommerce nel 2020 tra i migliori risultati di ricerca organica, è quello di applicare con costanza e competenza una serie di strategie SEO che possono aumentare il numero di visite e conversioni soprattutto nel lungo periodo.

Ecco, dunque, una serie di accorgimenti e di tecniche che sarebbe utile attuare per migliorare il posizionamento di un ecommerce nel 2020.

Ecommerce e keywords : l’importanza delle parole chiave

Innanzitutto, è importante capire che un'efficace ricerca di parole chiave è il fondamento di qualsiasi strategia SEO per e-commerce. Tramite l’utilizzo di una serie di parole chiave opportunamente targhettizzate, è possibile entrare in contatto con un pubblico pertinente che ha maggiori probabilità di trasformare in conversione una visita.

La ricerca di parole chiave appropriate è fondamentale per ogni e-commerce in quanto aiuta ad offrire il prodotto giusto al pubblico giusto (e al momento giusto).

E’ importante scegliere le parole chiave per un ecommerce in base alle ricerche di prodotti effettive. Ad esempio, un negozio online che si occupa della vendita di abbigliamento maschile in pelle, potrà avere la necessità di posizionarsi sulle keywords "borsa in pelle per uomo" e sulle parole chiave ad esse correlate.

Per identificare parole chiave correlate ad un determinato prodotto in maniera piuttosto agevole, è possibile affidarsi a 3 strumenti online come Amazon, Keyword Tool Dominator e SEMRush.

Per quanto riguarda la prima opzione, essendo uno dei più grandi siti di e-commerce al mondo, possiamo dire che Amazon è una vera miniera d’oro per i cercatori di parole chiave correlate a determinati prodotti. Il motore di ricerca interno di Amazon, infatti, fornisce un elenco di parole chiave a coda lunga specifiche per un singolo prodotto; riprendendo l’esempio precedente, potremmo trovare tra le varianti più cercate stringhe del tipo "Borse di pelle nera per uomo" oppure “Borse tracolla di pelle per uomo”.

E’ sempre molto utile concentrarsi sulle parole chiave a coda lunga, in quanto queste ultime risultano meno competitive.

Il secondo tool citato in precedenza, Keyword Tool Dominator, è una sorta di “aggregatore” di parole chiave da alcuni dei marketplace più noti e utilizzati al mondo come Amazon, Ebay ed Etsy.

Quando si digita una parole chiave, Keyword Tool Dominator mostra dozzine di suggerimenti relativi keywords correlate all’interno di un’unica ricerca.

Infine, l’ultimo tool citato, ovvero SEMRush, funge da ottimo strumento di analisi per comprendere il livello di visibilità online di un determinato marchio.

Interessante la funzione di ricerca dei competitors che consente di individuare quali sono i prodotti che questi ultimi riescono a posizionare e in base a quali parole chiave specifiche.


L’importanza della giusta architettura per un ecommerce

Non importa quale sia la dimensione di un e-commerce: l'architettura del sito fa comunque la differenza.

L'architettura di un ecommerce è direttamente legata alla sua resa in termini di ritorno e di conversioni.

Tutte le principali piattaforme di e-commerce tra cui WooCommerce, Shopify o Magento utilizzano stack ottimizzati che offrono prestazioni appositamente studiate per migliorare le prestazioni dei siti web di e-commerce.

E’ bene precisare che, per un rendimento maggiore in termini di usabilità, la struttura di un ecommerce dovrebbe essere semplice e lineare in modo che anche la procedura di acquisto risulti fluida e di breve durata.

Esiste una regola non ufficiale tra gli sviluppatori UX / UI nota come "regola dei 3 clic". In base a ciò, è necessario considerare una “ristrutturazione” di qualsiasi pagina presente nell’ecommerce che comporti più di tre clic per arrivare ad inserire il prodotto nel carrello.

Un modo efficace per ottimizzare l'architettura di un ecommerce è quello di aggiungere il famoso “Breadcrumb”. Il percorso breadcrumb è utile sia per gli web designer che per gli esperti SEO e aiuta i robot di Google a comprendere meglio la gerarchia del sito stesso, agevolando i visitatori a localizzare meglio la loro posizione tra le varie pagine dell’ecommerce.

Gli esperti SEO ritengono che la presenza del Breadcrumb semplifichi l'esperienza dell'utente sulla SERP. Esistono sostanzialmente 3 diversi tipi di Breadcrumb :

  • Breadcrumb basato sulla posizione: è uno dei tipi più comuni di Breadcrumb; esso evidenzia la posizione di una pagina all'interno della gerarchia dell’ecommerce. Un utente può visitare una pagina simile utilizzando il Breadcrumb in base alla posizione.
  • Breadcrumb basato sugli attributi : Simile al precedente, il Breadcrumb basato sugli attributi utilizza una parola chiave specifica o un altro attributo per “localizzare” la pagina web.
  • Breadcrumb basato sulla cronologia : Questi Breadcrumb mostrano il percorso che l'utente ha intrapreso all’interno di un determinato sito web.


SEO on-page per siti e-commerce

Una volta stabilita la strategia più indicata per migliorare l’architettura di un sito di ecommerce, arriva il momento di occuparsi della correzione degli altri elementi on page. La SEO on-page si riferisce all'ottimizzazione del contenuto e del codice su ciascuna pagina del sito Web.

Tra le migliori strategie on page per ecommerce, troviamo:


1. Preparare un elenco di parole chiave


E’ importante iniziare le operazioni di miglioramento dell’aspetto SEO on page creando creando un elenco di parole chiave su cui classificare l’e-commerce.

Una volta finalizzate le parole chiave, è opportuno controllare le loro varianti e aggiungerle alla home, alle pagine delle categorie e alle pagine dei prodotti.


2. Migliorare la velocità di caricamento delle pagine

Google indica che la velocità di caricamento di un sito web è uno dei parametri utilizzati dal suo algoritmo per classificare le pagine. Ciò significa che una buona velocità di caricamento è un fattore determinante per il posizionamento ottimale di un sito di ecommerce nella classifica di Google.

E’ possibile utilizzare lo strumento di test di velocità messo a disposizione da Google all’indirizzo https://www.thinkwithgoogle.com/intl/it-it/feature/testmysite/ per verificare la velocità di caricamento delle pagine del proprio sito e, nel caso di un loading particolarmente lento, approntare le dovute modifiche.


3. Scrivere descrizioni accurate dei prodotti e-commerce

Non ci sono regole stabilite per scrivere descrizioni efficaci dei prodotti di un ecommerce per i motori di ricerca. Tuttavia, è necessario ricordare i seguenti punti chiave per la migliore strategia SEO e-commerce prima di iniziare qualsiasi promozione.

E’ possibile utilizzare parole chiave “calamita” come "SCONTO DEL 25%" nel meta title del prodotto per aumentare la percentuale di clic (CTR); è anche possibile aggiungere termini come "Acquista" o "Offerte" per ottenere più traffico.

Per una buona resa a livello di SEO, è sempre consigliabile mantenere le descrizioni dei prodotti tra le 300 e le 800 parole per i prodotti “standard” e oltre 1000 per i prodotti più venduti. Inoltre, è bene controllare di non aver usato la parola chiave principale più di 3 o 4 volte nelle descrizioni dei prodotti.


4. Migliorare i rich Snippet di Google

Uno dei metodi più in voga per far emergere il proprio ecommerce tra i tanti presenti nella SERP di Google, è quello di curare al massimo i Rich Snippet.

E’ possibile ottenere questi rich snippet implementando il markup Scheme nelle pagine prodotto. Si tratta di un codice univoco che fornisce una migliore comprensione del contenuto di una pagina.

Poiché l'impostazione manuale del markup Scheme non è una cosa così semplice, il consiglio è quello di utilizzare l'helper di markup dei dati strutturati di Google all’indirizzo https://www.google.com/webmasters/markup-helper/u/0/?hl=it .


5. Implementare la sicurezza dell’ecommerce

Per quanto possa sembrare banale, a volte le persone decidono di non acquistare un determinato prodotto presente su un ecommerce quando quest’ultimo non garantisce la massima affidabilità in termini di sicurezza.

La prima cosa da fare, in questo caso, è cercare di comprendere qual è il motivo di tale sfiducia; tra le motivazioni più comuni, possiamo annoverare una scarsa o poco incisiva presenza sui social, un pessimo customer care (è importante rispondere sempre con celerità e cortesia al potenziale acquirente) e la mancanza di un certificato di sicurezza SSL.

Quest’ultima motivazione, è forse quella da tenere maggiormente in considerazione durante la fase di ottimizzazione di un sito ecommerce, in quanto la presenza del protocollo di sicurezza https non è solo una garanzia per gli acquirenti ma è anche fondamentale per la visibilità del sito su Google.

Nel 2014, Google ha iniziato a utilizzare il protocollo HTTPS come parametro di classifica; questo perché il colosso della ricerca web voleva che i siti Web sicuri fossero trovati più facilmente dagli utenti. Nel 2015 Google ha dichiarato che il protocollo HTTPS poteva fungere da vero e proprio “tiebreaker”; tradotto in parole povere, significa che a parità di validità di contenuti, il sito web con il posizionamento più alto nella SERP sarebbe stato quello che vantava il protocollo di sicurezza HTTPS.

Chrome, il browser attualmente più utilizzato dai navigatori del web, contrassegna i siti Web in cui il protocollo HTTPS è assente come "Non sicuri"; questo non fa che sottolineare l’importanza di attivare il certificato di sicurezza su piattaforme di vendita come gli ecommerce.

Il protocollo HTTPS, infatti, offre un'esperienza di navigazione sicura crittografando i dati, rendendo molto più difficile il reperimento fraudolento di informazioni sensibili. Si tratta, dunque, di un aspetto particolarmente rilevante per gli ecommerce che, di fatto, sono siti web al cui interno avvengono delle vere e proprie transazioni di denaro.


5. Avere un occhio di riguardo ance per la SEO off-page

Ora che abbiamo trattato i principali elementi SEO on-page relativi all’e-commerce, è opportuno dare un’occhiata anche alle cosiddette strategie off page.

Il SEO off-page per gli e-commerce è leggermente diverso dal SEO on-page; esso include partnership, sponsorizzazioni e programmi di affiliazione.

Tra le pratiche SEO off-page più efficaci per l’ecommerce troviamo quella della creazione di Partnership con altri siti web che rientrano nella propria nicchia; questi siti affiliati avranno una percentuale come commissione ogni volta che riusciranno a vendere i prodotti offerti dal un determinato ecommerce.

Uno dei modi per trovare un buon sito web di affiliazione è quello di utilizzare parole di ricerca come "RECENSIONI + “nome prodotto-” e, successivamente, prendere contatto con i siti che ottengono un buon posizionamento per queste parole chiave e richiedere loro una collaborazione.

Un altro modo per promuovere un ecommerce è quello della sponsorizzazione a pagamento dei prodotti; se, come abbiamo detto in precedenza, gli utenti tendono a non considerare molto i risultati a pagamento presenti nella SERP (annunci Adwords), hanno invece una maggiore facilità a fidarsi delle sponsorizzazioni presenti su siti abitualmente visitati con cui si è instaurato un buon rapporto di fiducia.

Il modo migliore per procedere, in questo caso, è quello di sponsorizzare i propri prodotti all’interno di blog di settore ad alto flusso di visite.

Un'altra tattica SEO off-page per gli ecommerce è quella di promuovere il proprio negozio contattando i blogger che rappresentano un vero e proprio punto di riferimento all’interno del proprio settore di vendita. In questo modo, sarà possibile chiedere ai suddetti influencer di includere tra le loro scelte e reviews anche i propri prodotti, in modo tale da sponsorizzarli attraverso i loro canali web e social.

Molti blogger possono accettare di attuare tale operazione in modo gratuito, magari attraverso l’invio del prodotto da pubblicizzare, mentre altri offriranno tale servizio a pagamento.


6. Affidarsi ad un professionista del web

Da quanto emerso finora, è innegabile che ricercare, applicare e rendere efficaci tutte le strategie SEO necessarie per posizionare un ecommerce e favorire le conversioni, non è un lavoro né semplice né tantomeno di breve durata.

È necessario disporre di un'efficace strategia di contenuti che aiuti a raggiungere i propri obiettivi aziendali migliorando il posizionamento dell’ecommerce all’interno dei risultati dei motori di ricerca (SERP).

Ottimizzare un ecommerce sia da un punto di vista strutturale che da quello contenutistico è dunque molto importante. Tuttavia, per chi non ha abbastanza dimestichezza con le pratiche descritte in precedenza, è consigliabile affidarsi ad un professionista del posizionamento siti web.

Sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione quando si decide di avviare il delicato processo di ottimizzazione di un ecommerce, ovvero :

  • la tipologia di target
  • la tipologia delle visite (sfruttando le potenzialità e gli strumenti messi a disposizione da Analytics e Google Web Masters Tools)
  • la qualità delle pagine di atterraggio (landing pages)
  • la visibilità all’interno della SERP di ogni singola pagina prodotto
  • il monitoraggio costante delle interazioni e delle conversioni ottenute attraverso l’utilizzo di campagne pubblicitarie a pagamento
  • lo stato di ottimizzazione a livello di SEO on page e off page dell’ecommerce
  • la rilevanza dei contenuti presenti sui social collegati all’ecommerce


Senza la giusta strategia e senza la pianificazione di un buon piano di marketing, si correrà il rischio di non interagire in maniera adeguata con il proprio pubblico di riferimento, perdendo così la possibilità di generare un buon numero di conversioni.

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