Ping: cos’è, come si migliora e che danni comporta a livello SEO

Ping: cos’è, come si migliora e che danni comporta a livello SEO

Il ping, acronimo di Packet Internet Grouper, è uno strumento che viene utilizzato per verificare e calcolare la qualità della connessione internet.

Espresso come unità di tempo in millisecondi (ms), testa il tempo utilizzato dall’invio di un pacchetto dati, partito dal server remoto sino al suo arrivo a destinazione e ritorno.
Questo tipo di controllo verifica la presenza di eventuali problemi, evidenziando poi quelli che influiscono su un ritardo di caricamento, richiedendo così tempi di navigazione del sito maggiori.

Si può avvertire la necessità di applicare uno speed test, così da calcolare la velocità di caricamento e la qualità di questo, in modo tale da iniziare ad attuare strategie per evitare ulteriore latenza del sito.

L’utilità del ping

Il ping è uno strumento che, come detto, viene utilizzato nel qual caso si riscontri una latenza del caricamento del sito.

Se si avverte un rallentamento del proprio sito web, il ping ti permette un accertamento della reale condizione di questo. In base all’unità che ritornerà indietro come parametro di caricamento, ci si potrà rendere conto di eventuali problemi.

Rispetto a quanto si possa pensare, un alto valore di ping accerta la presenza di ritardi. Infatti, l’unità di misura espressa in millisecondi richiede un basso valore.

Non c’è un’unità perfetta per il ping. Questo infatti sarà sempre influenzato dalle scelte effettuate nella realizzazione e nello scambio di dati. Due siti con valore differenti, potranno comunque rivelarsi con connessioni di pari qualità.

La scala su cui valutare un ping

Come anticipato, un basso valore di ping risulterà essere un ottimo risultato. Al contrario, un valore alto sarà indice di un problema di caricamento e perciò ridurrà la qualità del proprio sito web.

Se il valore del ping è compreso fra 0 e 30 ms si può desumere che si tratti di un ottimo collegamento.
Se si tratta di un valore compreso fra 30 e 80 ms, si considera ancora accettabile. Più tende verso il numero minore, migliore sarà il collegamento; al contrario, un valore che tende verso l’80 ms più risulterà appena sufficiente.
Nel qual caso il test riporterà un valore superiore all’80 ms, risulterà chiara la necessità di intervenire al fine di migliorare e stabilizzare nuovamente il caricamento del sito web in questione.

È importante verificare il valore del ping perché così facendo si può identificare, nel qual caso si presenti un livello tale di latenza, la fonte primaria del problema.

Controllare il valore del ping

In base al proprio sistema operativo, ci sono differenti percorsi da seguire per attuare un controllo del ping.
Nel qual caso si utilizzi un sistema Windows, è possibile controllare e visionare il proprio ping grazie al Prompt dei comandi.

Scrivendo al suo interno “ping *sito*, come ad esempio “ping doweb.srl” si potranno calcolare i valori dell’invio di una serie di pacchetti dati al sito doweb e ritorno, così da rilevare la presenza o meno di un ritardo.

Se ci si avvale di un sistema Mac, si può utilizzare l’applicazione Utility Network. Selezionando direttamente la scheda Ping, la pagina presenterà già una casella che ripoterà la dicitura “inserisci l’indirizzo di network da verificare mediante ping”.
Come sopra, inserendo direttamente il dominio del sito, questo verrà verificato. La scheda permette anche di scegliere la quantità di ping da inviare per iniziare poi il calcolo.

Se si preferisce utilizzare modi più automatici, sono presenti online numerosi tool che permetteranno di attuare immediatamente un ping test al dominio richiesto. Primo fra tutti è Google Pagespeed Insight, uno strumento gratuito a disposizione da Google che permette di ricevere informazioni sulla velocità di un sito web.

Entrambe le tipologie permettono in brevissimi tempi di analizzare i risultati così da comprenderne le possibili problematiche.



I controlli e le aggiunte da effettuare per migliorare il proprio livello ping


Appurato il valore del ping, è bene capire come e cosa fare in caso ci si ritrovi davanti alla presenza di un valore del ping alto.
A questo punto, infatti, vi sono determinati controlli da effettuare per migliorare la latenza del proprio sito.

Primo fra tutti, il controllo del server DNS utilizzato dal tuo Internet Provider. Un elemento che potrebbe influire sulla latenza del proprio sito seppur in maniera lieve. È comunque importante controllare i server utilizzati e pensare di modificarli prediligendo indirizzi testuali più semplici e rapidi.

Anche l’attivazione di determinati antivirus o comunque applicazioni di sicurezza possono influenzare e causare l’innalzamento del valore del ping.
Rendere meno limitanti gli antivirus, potrebbe permettere una riduzione del ping, migliorando così la velocità del caricamento del sito. Importante però equilibrare l’importanza dei due, così da assicurarsi comunque una reale protezione.

Ulteriore attenzione va data al controllo del proprio router o modem, così da accertarsi che non si tratti di una latenza dovuta a queste apparecchiature.

Ottima idea si rivela essere l’aggiunta di un servizio CDN. Permettere l’implementazione di questo, applica la possibilità di dislocare l’invio dei propri contenuti in base alla posizione geografica da cui parte la richiesta. Questo permette di velocizzare il processo, rendendo il tutto più rapido e di alta qualità.

Anche l’implementazione delle tecniche di cache potrebbe migliorare il caricamento di un sito. Infatti, applicare il caching permette di memorizzare dati già precedentemente utilizzati all’interno della memoria cache, così da poter recuperare lo stesso contenuto anche in secondi momenti, velocizzando così la ricerca e l’aggiunta dei dati.

Ci sono altri modi per velocizzare il proprio sito. Primo fra questi è alleggerire le proprie immagini. Infatti, comprimere le immagini utilizzate sul proprio sito, peseranno meno e risulteranno meno invasive.

Implementare la compressione gZIP permette di comprimere e perciò ottimizzare tutti gli elementi web in un’unica raccolta, riducendo così il caricamento del sito.

Anche la scelta di un template veloce e attento nei confronti della user experience, rivelandosi così veloce da utilizzare e perciò facile da navigare per l’utente.

L'aggiunta di contenuti interattivi permesso dal plugin JavaScript, risulterà buono a livello di estetica ma dannoso a livello di caricamento del proprio sito. Infatti, questi elementi causano importanti rallentamenti nel sito.
La visualizzazione di una pagina richiede tempo di caricamento per i contenuti base ma avrà bisogno di un ulteriore lasso di tempo per caricare i file JavaScript, rimandando la percezione di un blocco della pagina, impedendo così un accesso veloce.

Lo stesso problema può essere causato dai contenuti Flash. Ottimo a livello visivo ma pesante nel caricamento.
Ugualmente vengono visti gli annunci pubblicitari. Un utilizzo eccessivo di questi può causare danni a livello di velocità di caricamento.

Parlando invece di contenuti, è bene ridurre la quantità di redirect. Reindizzare numerosi contenuti da link, sia interni che esterni, appesantisce la navigazione e il caricamento del sito.

Ogni aggiunta di contenuti sul proprio sito significa una ulteriore richiesta HTTP. Ogni richiesta richiede un tempo di caricamento aggiuntivo. Ecco perché è bene bilanciare l’incremento di contenuti visivi, così da evitare numerose richieste che andranno ad appesantire la navigazione.

I danni di un ping alto a livello SEO

Oltre al disturbo che un sito lento può causare ad un possibile fruitore, si presentano differenti problemi ad esso collegati.
Infatti, se la latenza è assai sentita, un utente potrebbe decretare la fine della propria navigazione all’interno del sito, prediligendo canali più veloci. Questo comporterebbe grossi danni, sia a livello di traffico che di conversioni.

Un lento caricamento di una pagina potrebbe innervosire un cliente che, seppur molto interessato ad un determinato prodotto o servizio, potrebbe comunque decidere di abbandonare la propria ricerca, dando priorità ad altri siti simili.
È una realtà conosciuta che i siti che permettono un veloce caricamento dei propri contenuti, vengono preferiti rispetto a quelli che richiedono più tempo, a dispetto della qualità dei contenuti.

Ulteriore problematicità è dovuta al fatto che anche il motore di ricerca Google non accetta di buon grado una latenza di un sito. Ed è così che un sito potrà essere penalizzato a causa delle sue prestazioni deludenti, ottenendo un pessimo posizionamento all’interno delle pagine di ricerca.

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Alex Baldarelli

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