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DOWEB Numero Verde

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Piazza Buccari 30/a, 37141 Verona

Scritto in data
lunedì 13 gennaio 2020
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5 minuti
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La guerra tra i browser si fa sempre più accanita; in questo articolo scoprirete quali sono le principali differenze tra i browser e qual è la compatibilità con gli standard attuali dei siti web.

Nel non facile compito di individuare il miglior browser Web, sono tanti i fattori da tenere in considerazione : prestazioni, sicurezza, interfaccia, user experience, set di funzionalità e personalizzazione.

E’ vero anche che, nel 2020, quasi tutti i browser utilizzati dagli utenti soddisfano tali fattori; come fare, dunque, a capire in maniera adeguata le differenza dei browser e scegliere quello più indicato per mantenere alto il livello di compatibilità con i siti web?

Prima di immergerci nell’analisi dei browser più usati dai navigatori digitali di tutto il mondo, è importante comprendere in maniera più approfondita il funzionamento interno di tali strumenti.


Funzionamento interno dei browser Web

Una cosa interessante da sapere sui browser è che oggi la maggior parte di essi si basa su Chromium, un progetto open source di Google ( la maggior parte del codice sorgente di Google Chrome proviene da Chromium).

Anche altri browser come Opera, Brave, Vivaldi e il nuovo Microsoft Edge sono attualmente tutti basati su Chromium.

Firefox è una delle poche rilevanti eccezioni del caso; questo browser, infatti, ha un proprio motore (e anche una vasta gamma di estensioni).

Un'altra differenza tra gli altri browser citati e Firefox è che quest’ultimo è realizzato da un'organizzazione senza fini di lucro, l’ormai nota Mozilla. Brave è una sorta di spin-off di Firefox, in quanto è stato creato da una società fondata da uno dei co-fondatori di Mozilla. Opera è stato acquisito da un consorzio cinese nel 2016 ed è diventato una società pubblica nel 2018.; Vivaldi invece è il prodotto di una società fondata dal co-fondatore ed ex CEO di Opera Software.

Discorso diverso per Safari, il browser proprietario di Apple. Inizialmente, la Apple ha iniziato a creare Safari partendo dal browser open source Konquerer e il suo motore KHTML.

Nel tempo, Apple ha sostituito il codice Konquerer con il proprio codice tanto che Safari è diventato un browser completamente diverso dagli altri e unico nel suo genere.


Come scegliere il browser più adatto alle nostre esigenze

Scegliere un browser non è come selezionare un sistema operativo; quella tra MacOS, Windows o Chrome OS, infatti, è una scelta esclusiva, nel senso che si tratta di selezionare un unico ambiente di lavoro da utilizzare come base per la propria attività digitale.

Selezionare il browser più adatto alle nostre esigenze, invece, non è così complesso, in quanto è possibile testare in totale libertà le funzionalità di ciascun strumento e decidere quello che meglio si allinea con le nostre richieste.

I browser citati finora, compreso Safari per MacOS, sono tutti scaricabili gratuitamente e possono quindi essere messi alla prova in totale tranquillità per verificarne pregi e difetti.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche principali dei browser web interessanti disponibili per il download, ovvero :

  • Firefox
  • Chrome
  • Opera
  • Bravia
  • Safari


Firefox Quantum

Firefox Quantum è la versione revisionata del caro vecchio Firefox.

Alcuni anni fa Firefox aveva subito un netto declino per via di alcune funzionalità poco performanti se paragonate a quelle del tanto utilizzato Chrome.

Il punto di svolta è avvenuto nel 2017 con la presentazione di Firefox Quantum, una nuova versione con un motore revisionato che prometteva una velocità due volte superiore rispetto alla vecchia release.

Il nuovo Firefox è senza dubbio più snello e veloce e, secondo i test riportati da Mozilla, utilizza circa il 30% in meno di RAM rispetto a Chrome.

La privacy degli utenti è sempre stata una preoccupazione centrale per Mozilla, tanto da essere riportata al numero uno tra le priorità dal sito web ufficiale di Firefox.

La protezione avanzata di Firefox riduce enormemente il numero di cookie che si accumulano durante la navigazione, riducendo l'utilizzo dei dati non scaricando il contenuto dai domini di monitoraggio; questa caratteristica, oltre a rendere più sicura la navigazione, contribuisce a migliorare i tempi di caricamento delle pagine web.

Poiché i cookie possono rappresentare un’arma a doppio taglio (nel senso che possono essere utilizzati in modo utile o in modo alquanto discutibile per tracciare l’attività sul web),  è importante cercare un equilibrio quando si parla di navigazione online al fine di ottenere il giusto compromesso tra convenienza di utilizzo e protezione della privacy.

Se si sceglie di usare Firefox, è possibile affidarsi alle impostazioni predefinite del browser che bilanciano la privacy e le prestazioni, oppure scegliere un forte blocco dei cookie e fare il lavoro di sblocco manuale di tutti i siti.

Nel complesso, Firefox è paragonabile a Chrome in termini di prestazioni e funzionalità, quindi se preferite affidarvi ad un browser realizzato da una organizzazione no profit con un approccio particolarmente orientato alla protezione della privacy, lo strumento di Mozilla è la scelta migliore.


Chrome

Google Chrome risulta essere il browser più utilizzato in assoluto (si attesta all’81.3% contro il 3.2% di Edge di Microsoft, il 9.2 di Firefox, il 3.5 di Safari e l’1.4 di Opera).

In termini di prestazioni, non è sempre facile affermare che un browser è migliore di un altro perché dipende dal sistema operativo in uso, dai siti visitati, dalle estensioni installate e da altri fattori. Tale valutazione, inoltre, cambia nel corso del tempo : se si eseguono gli stessi test per verificare le performance di un browser a distanza di mesi si otterranno risultati diversi.

Firefox di Mozilla, ad esempio, ha ottenuto risultati di test impressionanti sul sito Web Quantum di Firefox, ma i benchmark indipendenti e abbastanza recenti di PC World attestano che Chrome è superiore rispetto a Firefox in termini di prestazioni.

Tuttavia, questo tipo di test non può dire con certezza quale browser funzionerà meglio per ogni singolo utente : il modo più affidabile resta quello di testare personalmente diversi browser.

In sintesi, il predominio del mercato di Chrome significa che gli sviluppatori tendono a dare la priorità a questo browser assicurandosi che le cose funzionino perfettamente innanzitutto su Chrome. Veloce e sicuro, il browser di Google è davvero efficiente per quanto riguarda la sincronizzazione tra i vari dispositivi e, vista l’origine, garantisce la massima interazione con il proprio account Google.


Opera

Le caratteristiche peculiari di Opera lo distinguono in modo piuttosto evidente dagli altri browser.

Opera è un browser che vanta molte funzionalità interessanti con cui gli altri browser non provano nemmeno a competere, quindi il fatto che la maggior parte degli utenti che non abbia specifiche conoscenze tecniche non lo conosca, è piuttosto anomalo, soprattutto perché si tratta di uno strumento disponibile da metà degli anni Novanta.

La prima cosa che balza all’occhio è che nel browser è integrata una VPN illimitata e gratuita. A prima vista sembra incredibile, ma la VPN di Opera è nota per essere particolarmente lenta. Detto questo, questa è una funzionalità abbastanza nuova, quindi potrebbe migliorare sensibilmente nei prossimi anni, ed è fantastico che un browser stia facendo il possibile per incorporarla direttamente nel software.

E’ bene ricordare, come i professionisti del creazione siti web insegnano, che una VPN migliora la privacy e la sicurezza mettendo una sorta di barriera tra l’utente e il resto del web, sostituendo il proprio IP con uno virtuale in modo che i siti Web non possano procedere con una identificazione.

Si tratta di una funzione particolarmente utile per proteggere la navigazione quando ci si trova in una rete pubblica.

Una delle caratteristiche più interessanti è la presenza di Opera Turbo. Una volta attivata, questa feature permette di comprimere le pagine Web, migliorando notevolmente la velocità di caricamento del contenuto.

Opera ha una barra laterale social che prevede Facebook Messenger e WhatsApp in modo da poter continuare le conversazioni senza cambiare scheda durante la navigazione. C'è un blocco degli annunci incorporato, una modalità scura che rende i siti Web fruibili in maniera più user friendly anche in condizioni precarie di luminosità e una modalità di risparmio batteria che riduce l'attività delle schede in background e mette in pausa i plug-in per risparmiare energia.

Interessante anche la funzione Flow che risolve la disconnessione tra lo smartphone, il tablet e il computer: è possibile, infatti, utilizzare Flow per stabilire una connessione tra i dispositivi mobili e il computer desktop.

Anche se molte di queste features possono essere attivate anche negli altri browser tramite l’utilizzo di estensioni apposite, è comunque notevole che Opera abbia operato scelte intelligenti su quali funzionalità dovrebbero essere integrate nella versione pulita del browser.


Brave

Sebbene poco conosciuto ai più, Brave è un browser dalle caratteristiche molto interessanti che potrebbero far lievitare in maniera sensibile il numero di utilizzatori finali.

Brave è una proposta molto diversa rispetto alla maggior parte dei browser in quanto mira a cambiare il nostro approccio alla navigazione online e alla privacy.

Per impostazione predefinita, Brave blocca annunci e tracker e i plug-in sono disattivati. La maggior parte dei browser scarica molti dati che non avvantaggiano affatto l'utente mentre Brave è in grado di migliorare notevolmente la navigazione e renderla più veloce e sicura (secondo dati recenti, Brave risulta fino ad 8 volte più veloce degli altri browser sui dispositivi mobili).

Poiché Brave si basa su Chromium quasi tutte le estensioni del browser che funzionano con Chorme funzioneranno anche su Brave e sarà possibile installarle direttamente dal Chrome Web Store.

A differenza degli altri browser analizzati in questo articolo, la funzione di sincronizzazione è attualmente in versione beta e sincronizza solo i segnalibri tra i dispositivi.


Safari

Il browser di casa Apple è un browser che, innegabilmente, è stato studiato e realizzato appositamente per i dispositivi che sfruttano il sistema operativo MacOS.

Come browser predefinito di Apple, Safari ha i suoi vantaggi, come la funzionalità integrata per memorizzare i tuoi ssegnalibri e la cronologia di navigazione in iCloud, insieme ai dati di accesso come nome utente e password rendendo più semplice il login e la sincronizzazione della navigazione su tutta la gamma di dispositivi Apple associati appunto all’account iCloud.

Apple afferma di voler occuparsi della privacy in modo ancora più deciso; Safari, infatti, include ciò che Apple chiama la tecnologia di prevenzione del monitoraggio intelligente progettata per limitare la quantità di informazioni identificabili in modo univoco che i siti possono utilizzare per rintracciare l’utente.

All'inizio del 2019, Apple ha rimosso la funzionalità “Do Not Track” da Safari, sostenendo che la funzionalità rendeva più facile per i siti l'identificazione univoca degli utenti, anche se tale feature era stata originariamente progettata per aumentare la privacy.



Internet Explorer : la storia travagliata del browser di Microsoft

Microsoft ha avvertito che il 2020 sarà l’anno che segnerà la fine non solo di Windows 7 ma anche di Internet Explorer 10, apparso per la prima volta nel 2012.

Dopo due anni di tentennamenti, dunque, Microsoft ha deciso che IE10 dovrà essere eliminato completamente.

Le travagliate vicende del browser di casa Microsoft sono ormai entrate nella storia digitale, non ultima la dichiarazione da parte del colosso mondiale IT per voce del cybersecurity architect Chris Jackson secondo cui i clienti aziendali non avrebbero assolutamente dovuto utilizzare IE.

Secondo Jackson, IE non sarebbe al passo con i tempi per questioni di compatibilità con la maggior parte dei siti web che, di fatto, vengono testati su altri browser dall’architettura e dalle funzionalità più moderne.

Volendo fare un salto indietro nel tempo, scopriamo che nei primissimi anni del web era Netscape a farla da padrone per quanto riguarda i browser web.

Questo strumento che consentiva all’utente di navigare tra i contenuti di internet non ebbe in pratica nessuna concorrenza fino al 1995, anno in cui Microsoft uscì con Insternet Explorer.

Internet Explorer non solo era gratuito e si installava automaticamente su Windows, ma la vantaggiosa situazione finanziaria di Microsoft consentiva all’azienda di continuare a implementare nuove funzionalità, come il supporto per gli script e la prima implementazione CSS.

Ciò ha aiutato IE ad avanzare nella corsa contro Netscape e, nel 2003, Internet Explorer è diventato il browser Web più popolare, conquistando circa il 96% della quota di mercato.

Tuttavia, sappiamo che le guerre del browser non finiscono qui. Dopo l'acquisizione di Internet Explorer, Opera si è fatta strada nel mare nostrum del web e, poco dopo, anche  Safari, Firefox e Chrome.

Il vero problema, però, non è stata tanto la concorrenza agguerrita ma l’incapacità di Microsoft di rispettare le linee guida del World Wide Web Consortium (W3C), che fornisce specifiche HTML e DOM per i browser, preferendo intraprendere una strada autonoma per quanto riguarda funzionalità e plugin.

Quindi, mentre ogni altro browser seguiva determinate regole e regolamenti, Internet Explorer era un cane sciolto. Con gli utenti divisi tra i nuovi browser compatibili con W3C e Internet Explorer non conforme, i professionisti dello sviluppo siti web che stavano tentando di creare prodotti conformi agli standard si sono imbattuti in una serie di problemi quando si è trattato di IE.

Nel frattempo, Internet Explorer aveva già sviluppato una vasta base di utenti e utilizzato la pubblicità competitiva per segnare un divario con gli altri browser. Sebbene, dunque, i nuovi browser avanzassero inesorabilmente, alcune persone sono rimaste affezionate a IE perché era l'impostazione predefinita su Windows.

L'interesse degli utenti della prima ora ha iniziato a diminuire sensibilmente quando IE ha smesso di rilasciare nuovi sviluppi e aggiornamenti fondamentali per garantire una performance di navigazione migliore.

Microsoft non aggiornava IE6 da 10 anni e quando sono emersi i sistemi operativi mobili Android e iOS, Internet Explorer non era compatibile.

Alla fine, nel 2015, Microsoft ha terminato il supporto per Internet Explorer e lo ha sostituito con Microsoft Edge come browser Windows predefinito.

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